Crotone,

Tim riduce le commesse: a rischio posti di lavoro per le sedi Abramo

Riceviamo e pubblichiamo

“Oggi, 27 giugno 2019, nella sede di Cassiodoro si è tenuta una riunione tra il management della Abramo C.C. e le RSU dei vari siti produttivi della Calabria.

La Abramo CC ci ha comunicato ulteriori riduzioni di volumi del committente Tim, che porteranno al dimezzamento del fatturato previsto nel secondo semestre 2019, nonché al mancato rinnovo dei residui contratti precari insistenti in azienda.

Ci ha inoltre evidenziato che la riduzione dei volumi e del fatturato si concentra sulle attività connesse al 187 Commerciale ed in virtù di questo ci ha chiesto l’applicazione di un FIS al 40% sulle sedi di Montalto (187 commerciale e Bo consumer), Lamezia Terme (187 commerciale) e Crotone (Bo consumer).

Le suddette riduzioni di personale e fatturato, a detta aziendale, impatterebbero anche sull’efficienza dello staff tecnico/amministrativo, pertanto l’azienda ci ha chiesto l’applicazione di un FIS al 40% sullo staff (operativo e non) di tutte le sedi calabresi.

E’ stato inoltre prospettato che se TIM confermerà le pesanti riduzioni di fatturato, nel mese di luglio dovrà essere necessariamente aperta una procedura di mobilità per la gestione degli esuberi strutturali.

Come sindacato unitariamente, abbiamo espresso le nostre profonde perplessità in merito alle richieste aziendali, ritenendo che ci siano ampi margini per ottimizzare la collocazione delle risorse, tenuto anche conto che sulla sede di Lamezia, l’azienda ha intenzione di assumere circa 20 lavoratori a Tempo Determinato sulla commessa WIND. Pertanto abbiamo formulato le seguenti soluzioni da mettere in campo, prima di ipotizzare un nuovo ricorso al FIS:
• formazione e spostamento di risorse dalle commesse con meno traffico verso quelle con centinaia di ore di supplementare;
• formazione e spostamento di risorse dalle commesse con meno traffico invece che l’attivazione di nuovi contratti di somministrazione;
• attivazione del FIS anche su tutte le sedi nazionali in modo da ridurre al minimo, spalmandolo su più persone, l’impatto su chi in questi mesi ha già avuto pesanti riduzioni del salario;
• bilanciamento dei volumi tra le varie sedi in modo da favorire riqualificazioni invece che l’iniquità di avere centinaia di ore di supplementare in una sede e contemporaneamente FIS su altre, pur lavorando la stessa commessa.

L’azienda nella sua replica non ha fornito risposte convincenti e pertanto la delegazione sindacale ha deciso di non sottoscrivere nessun accordo, visto che quanto prospettato dalla Abramo CC appariva alquanto lacunoso e contraddittorio nelle motivazioni.

L’azienda, preso atto della posizione sindacale ha dichiarato che, come previsto dalla normativa, procederà unilateralmente all’attivazione del FIS come prospettato.
La delegazione sindacale ha contestato duramente l’avvio unilaterale del FIS, evidenziando come in un momento così difficile sarebbe stato molto più efficace concentrare gli sforzi comuni verso il vero responsabile di questa grave crisi occupazionale, ossia la committente TIM”.

Le Segreterie regionali

SLC FISTel UILCom
Le RSU Abramo CC

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