Crotone,

Crotone, ex lavoratori Datel sul piede di guerra

Riceviamo e pubblivhiamo

“La telenovela Abramo.

Ancora una volta ci vediamo costretti a rivolgerci ai media per poter far sentire la nostra voce riguardo la vertenza Abramo che ci vede nostro malgrado protagonisti da ben 18 mesi! I famosi 300 ex lavoratori ormai sono cresciuti in modo esponenziale e diventati 700 .

E se non fosse per chi come noi, che non ha nessuna intenzione di arrendersi, se non fosse che la nostra disperazione ci rende agguerriti e meno che mai intenzionati a rassegnarci al nostro status di disoccupati, il tutto sarebbe ormai una vecchia storia,il tutto sarebbe finito nel dimenticatoio, e nella più totale indifferenza, su questa telenovela sarebbe ormai scesa la parola fine.

E invece no. A noi la parola fine non piace tanto, anzi ci fa venire un po’ il prurito alle mani . In un territorio come il nostro, cosi impattato da una devastante disoccupazione, noi non ci arrendiamo al nostro ineluttabile destino!

Forse vi starete chiedendo perche la lettera l’abbiamo intitolata la “telenovela Abramo “..E’perche’ guardando un po’ gli eventi a cui abbiamo assistito nei mesi addietro ci e’ sembrato che il termine telenovela fosse il piu’ consono per definire la nostra odissea. Da mesi stiamo lottando per conoscere il nostro futuro ,da mesi attendiamo una risposta seria e soprattutto veritiera dalla “nostra” azienda .Ma nulla….Solo se,ma,forse ,si ,no,non lo so..Da mesi abbiamo cercato di coinvolgere le istituzioni ,i sindacati ,la politica e quando finalmente eravamo riusciti ad ottenere per il giorno 12/06/2019, con l ‘aiuto del Sindaco e della consigliera Flora Sculco ,un’ incontro chiarificatore con gli attori principali della telenovela ,l’azienda cosa fa? Con una banale scusa rimanda tale incontro a data da definirsi e si defila con nonchalance dal nostro caloroso abbraccio .

Ma guarda un po’..che coincidenza !Allora e’chiaro che le domande e i dubbi nascano spontanei..Perche’ l’azienda si ritrae ad un confronto con i lavoratori? Forse perche’ questo confronto lo teme o forse perche una risposta non riesce proprio a trovarla ..Perche’ se guardiamo ai mesi precedenti la storia se non fosse cosi’tragica, potremmo definirla quasi comica ..Un giorno l’azienda e’solida e il territorio crotonese dovrebbe inchinarsi di fronte a cotanta generosita’elargita negli anni (che ingrati questi cittadini!) ,qualche settimana dopo la catastrofe ,143 esuberi ,lo spettro della cassa integrazione ,paura ecc.ecc , ma dopo solo 3 giorni crisi magicamente rientrata:esuberi solo pochi e addirittura l’annuncio di assunzioni a luglio (solo 30 risorse)!Ora un nuovo comunicato tragico per il sito di Cosenza..Ma insomma l’azienda e’ in crisi o non lo e’?Come per dire ci e’ o ci fa’?

O forse il vero problema dell’azienda e’che la pacchia e’ finita?L’azienda forse e’in affanno perche non puo’ piu’ fare ricorso indiscriminato a stagisti ,tirocinanti , e chi ne ha piu’ ne metta ,vittime quanto noi di un sistema ben radicato e collaudato, in cui l’azienda ha anteposto solo i suoi interessi ,calpestando ogni nostro diritto alla dignita ‘di un lavoro stabile, dopo DECENNI di precariato ,mettendo in mezzo ad una strada tante famiglie ,in alcuni casi intere famiglie,dopo anni di onorato servizio, senza nessuna spiegazione ,trincerandosi dietro una legge che ha sicuramente qualche defaillance ma ha anche le sue buone intenzioni .

Beh a questa scusa del decreto dignita’ormai non crede piu’ nessuno ,perche’ anche quando l’azienda era solida (e probabilmente lo e’ancora) ,anche quando del decreto dignita’ non vi era nemmeno l’ombra ,l’Abramo customer care non ha pensato minimamente ad assumere una parte dei lavoratori precari da anni ,se pensiamo che le ultime assunzioni risalgono al 2009 beh tutta questa buona volonta’ non riusciamo proprio a scovarla !

D’altronde perche’prendersi l’oneroso compito di assumere se poteva usufruire in modo infinito dei vari escamotage che la legge gli consentiva?

Purtroppo il finale di questa telenovela e’andato oltre ogni immaginazione e ormai non ci accontentiamo piu di comunicati vari riguardanti crisi piu’

o meno veritiere (guarda caso tali comunicati vengono fatti uscire sempre alla vigilia di qualche incontro stabilito per trovare una soluzione alla nostra situazione ,che strano)Noi siamo stufi dopo mesi di tira e molla (la commessa Poste c’e’ o non c’e’?),noi vogliamo chiarezza !

La parole fine a questa liason dolceamara ancora non la vogliamo mettere .Noi ex-lavoratori che, possiamo dirlo senza presunzione alcuna,abbiamo contribuito a rendere l’azienda quella che e’ ,anzi la citta’ di Crotone, ha il diritto di sapere la verita’su questa vicenda e non vogliamo che nessuno ci metti nel dimenticatoio come stracci da buttare via dopo essere stati usati anzi strausati. Ne’ l’azienda ,ne’ le istituzioni ne’la politica possono ’chiudere gli occhi davanti al nostro dramma ,a un dramma che inevitalbimente si ripercuotera’su tutta l’economia della citta’ ,e andarsene in vacanza in tutta tranquillita’,come se niente fosse.

Pertanto chiediamo a tutti di non abbandonarci, ci appelliamo al Sindaco, ai politici affinche’ questo grido d’aiuto non resti inascoltato .Chiediamo ancora una volta che venga fatto il possibile per trovare una soluzione a tutto questo ,ma soprattutto ci appelliamo alla nostra amata/odiata azienda di riconoscere i nostri anni di lavoro cancellati in un attimo con un colpo di spugna! Pertanto se non l’avete capito la parola FINE su questa storia ancora non puo’ e non deve essere ancora scritta”.

Lavoratori Abramo

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