Crotone,
Tempo di lettura: 4m 53s

Compravendite immobiliari: nel Crotonese +37,2% rispetto al 2020

Come ogni anno, nel mese di giugno, viene resa pubblica, ad opera dell’Agenzia delle Entrate/Territorio, la nota di analisi e raffronto dei dati di pertinenza dell’anno appena trascorso con l’anno precedente; sono stati, quindi, elaborati, analizzati e pubblicati i dati relativi all’anno 2021 mettendoli a confronto con il 2020. Il rapporto è stato reso noto dal presidente della FIMAA Confcommercio di Crotone, Salvatore Mazza.

Il rapporto rappresenta un importante momento per fotografare la situazione a livello provinciale, fornendo interpretazioni proprie di chi il mercato immobiliare lo vive quotidianamente.

I dati in questione conseguono alla verifica degli atti notarili registrati nell’anno di riferimento e sono opportunamente analizzati sia sotto il profilo del prezzo, che di quello dell’ubicazione dell’immobile compravenduto. Non si tratta, quindi, di dati statistici o estrapolati da banche dati di portali immobiliari, ma di rilevazioni riguardanti compravendite realmente avvenute.

I dati in lavorazione vengono, semestralmente, validati da un’apposita commissione provinciale, costituita da referenti dell’Agenzia delle Entrate/Territorio, da membri degli ordini professionali (Ingegneri, Architetti, Geometri e Periti, Commercialisti) e da rappresentanti delle associazioni degli Agenti Immobiliari. Con riferimento alla provincia di Crotone, l’associazione della categoria interessata è rappresentata dal sottoscritto, quale presidente della F.I.M.A.A. Confcommercio Crotone.

I dati non rappresentano semplici previsioni ma numeri effettivi, sono espressione di rilevazioni certe e, quindi, in quanto tali inconfutabili.

A volte le pubblicazioni di settore forniscono numeri che rappresentano la media di valori troppo distanti tra loro; ci sono città o province che fanno da traino al mercato immobiliare provinciale, regionale o nazionale ed altre che, invece, esprimono numeri di direzione completamente opposta. Di conseguenza il concetto di valore o prezzo medio finisce per sminuire alcune aree a discapito di altre.

 

Prima di analizzare i dati di Crotone e provincia è opportuno prendere atto dei numeri dell’intera regione che, per l’anno 2021, sono i seguenti:

 

CALABRIA TRANSAZIONI 2021 % 2021/2020
  14.954 +37,9%

 

Il 2021 ha registrato un incremento di compravendite di quasi il 38%.

Le transazioni delle cinque provincie registrano un trend positivo con percentuali che variano tra il 37,2% ed il 44,9%.

 

PROVINCIA TRANSAZIONI 2021 % 2021/2020
CATANZARO 3.022 +38,9%
COSENZA 6.584 +37,3%
CROTONE 1.185 +37,2%
REGGIO CALABRIA 3.015 +37,8%
VIBO VALENTIA 1.149 +44,9%

 

La tabella riportata rileva come la percentuale più alta di transazioni immobiliari sia stata realizzata, stante la maggiore ampiezza territoriale, nella provincia di Cosenza, che costituisce il 44,0% del mercato regionale, seguita da Catanzaro e Reggio Calabria entrambe con il 22,2%, Crotone con il 7,9% e Vibo Valentia con il 7,7%.

I capoluoghi di provincia, in genere, sono più dinamici rispetto all’hinterland, tranne rari casi, come, ad esempio, la provincia di Vibo Valentia che, al contrario delle altre provincie calabresi, ha una bassa percentuale di mercato rispetto al resto della provincia, dato, quest’ultimo, riconducibile a mercati turistici molto più vivaci come quelli di Tropea e Vibo Marina.

 

CAPOLUOGO TRANSAZIONI %2021/2020 QUOTA PROVINCIA
CATANZARO 780 +26,3% 23,9%
COSENZA 662 +34,7% 20,3%
CROTONE 484 +43,2% 14,8%
REGGIO CALABRIA 1.125 +34,0% 34,5%
VIBO VALENTIA 214 +7,7% 6,5%

 

La provincia di Crotone è suddivisa in macroaree: la città capoluogo, i paesi della valle del Neto, le vette del Marchesato, il Cirotano, Acerenthia, Baia Magnogreca, dorsali del Tacina e valle del Tacina. Tra queste le più dinamiche sono il Cirotano (Crucoli, Cirò, Cirò Marina, Melissa e Strongoli) con 234 compravendite (+ 23,7% rispetto al 2020), la macroarea Baia Magnogreca (Isola di Capo Rizzuto e Cutro) con 219 compravendite (+ 44,8% rispetto al 2020) e la zona delle dorsali del Tacina (Cotronei, Petilia Policastro e Mesoraca) con 142 compravendite (+ 37,1% rispetto al 2020).

La città Pitagorica ha registrato 484 compravendite con un incremento rispetto al 2020 del +43,2%.

Dove sono concentrate le compravendite all’interno del comune di Crotone?

La città capoluogo è suddivisa in 11 zone OMI, vediamo le più dinamiche:

DENOMINAZIONE COMPRAVENDITE %2020/2021 QUOTAZIONE EURO/MQ VARIAZIONE QUOTAZIONE 21/20
CENTRO 241 +36,8% 1.242,00 +6,2%
TUFOLO 85 +53,2% 1.013,00 -1,8%
FARINA 47 +20,9% 906,00 -0,8%
COSTA 26 +126,1% 1.442,00 0,0%
MARGHERITA 22 +2,2% 867,00 0,0%
POGGIO PUDANO 21 +144% 988,00 0,0%
PAPANICE 16 +422,7% 800,00 0,0%

 

Come ben si può notare, il centro città rappresenta circa il 50% delle transazioni avvenute in città, registrando anche un interessante aumento della quotazione media del +6,2% rispetto al 2020. Tanta dinamicità anche nella frazione Papanice e nella periferica Poggio Pudano.

Di seguito vedremo quale tipologia edilizia è stata più richiesta e quindi oggetto di transazione tra le compravendite del 2021:

CROTONE FINO A 50 MQ DA 50 A 85 MQ DA 85 A 115 MQ DA 115 A 145 MQ OLTRE 145 MQ
484 44 105 132 127 77

 

Le tipologie più richieste rimangono quelle con una metratura tipica del trilocale, del quadrilocale e del più ampio cinque locali. Rispetto al 2020 queste tipologie hanno avuto una richiesta maggiore con punte fino al +64%.

L’anno in corso, caratterizzato sia dagli eventi pandemici e sia dalla tensione socio-politica della guerra in Ucraina, non sembrano abbiano intaccato il trend positivo che stiamo vivendo: i dati relativi al nostro paese esprimono una crescita, rispetto al 2021, del +12% nel primo trimestre del 2022.

E’, al contempo, da evidenziare un aumento dei tassi di interessi applicati sui mutui, soprattutto quelli a tasso fisso con rialzi di circa 2 punti percentuali, un dato senz’altro preoccupante per gli operatori del settore ma non allarmante se si considera che, in periodi precedenti, gli acquirenti stipulavano contratti di mutuo a tassi ben più alti.

L’acquisto della casa rimane, per gli italiani, un bene rifugio, un investimento sicuro; nonostante l’accensione di un mutuo, rimane pur sempre una valida forma di risparmio nel lungo periodo.

In conclusione c’è da evidenziare come l’andamento del mercato immobiliare rappresenta da sempre il termometro economico, di attrattività del territorio e dei suoi sviluppi sociali ed identitari.