Donata Bergamini su Facebook: “Signora Internò se lei non sapeva che era una trappola, allora parli”

Dal 29 novembre scorso, da quando cioè esiste una verità giudiziaria (passata al vaglio di un Gip – giudice per le indagini preliminari) e vale a dire che Donato Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza, il 18 novembre 1989 è morto soffocato e poi è stato coricato sotto un camion, che la sorella Donata sembra essersi quasi liberata da un enorme macigno che per 28 lunghi anni le ha occluso la gola, tappato il naso, tolto il respiro e il sonno. Ed in pochi giorni, dopo averlo evitato accuratamente per anni, si è rivolta direttamente a Isabella Internò, ex fidanzata di Denis Bergamini che ha sempre sostenuto, insieme all’altro indagato per omicidio volontario, l’autista rosarnese del Tir Raffaele Pisano, che Denis si è “buttato sotto al camion che quando si fa un tuffo in piscina”. Oggi Donata Bergamini si rivolge ancora a Isabella Internò, usando come al solito il suo profilo ufficiale di Facebook, ma per la prima volta la sorella di Denis fa una ipotesi che potrebbe anche non essere molto lontano da una verità: Isabella Internò avrebbe portato Denis in quel luogo senza sapere cosa gli sarebbe accaduto. Ma se così fosse?

Ecco cosa scrive Donata Bergamini su Facebook

“Ci siamo. Questi sono giorni decisivi. Cara signora Isabella Internò, osservo le foto del funerale di mio fratello Denis e vedo quella che ritrae il suo pianto disperato. Ora la sua sceneggiata che si è protratta per ben 28 anni è terminata. Lei ha sempre saputo la verità sulla morte di quel magnifico ragazzo. Lei era presente mentre il suo povero corpo veniva martoriato. Ora che la messa in scena del suo suicidio è stata finalmente e definitivamente smascherata, lei dovrà fare i conti con la Giustizia degli uomini prima che con quella divina. Allora le dico questo: Se lei davvero non c’entra niente con l’omicidio di Denis Bergamini e se non sapeva che, portandolo in quel luogo, sarebbe poi stato ucciso, se tutto questo dovesse essere stato fatto sopra la sua testa allora questo è il momento per lei di parlare. È nel suo interesse, non crede? Ma se così non è sappia che il suo silenzio non la proteggerà dalla Legge”.

Il giorno dopo l’udienza di incidente probatorio Donata era stata ancora più cruda su Facebook: “Signora Internò, esistono oggi in commercio vari tipi di solventi per eliminare anche gli adesivi più resistenti. La scatola della verità, che lei ha chiuso con l’Attak per 28 anni, le consiglio di aprirla utilizzando il solvente giusto!!!

Dimenticavo, non perda tempo a cercare il solvente per eliminare la Glicoforina, non esiste neppure all’estero, non lo troverà neppure alle Azzorre o alle Hawaii. Nel 1989 il pacco dei solventi era stato consegnato al porto di Taranto, ma dal porto di Taranto le navi non partono e il solvente anti glicoforina non esiste più”. Con ampi riferimenti alla testimonianza di Isabella Internò che aveva affermato che Denis era stufo del calcio e voleva imbarcarsi da Taranto per le Hawaii.

Insomma, sembra davvero ad una svolta il giallo della morte di Denis Bergamini che presto, forse anche molto presto, potrebbe vedere altri nomi iscritti nel registro degli indagati che il Procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, ha sulla sua scrivania ogni giorno. Ipotesi che non può confermare, ma che non esclude nemmeno l’avvocato Fabio Anselmo, il legale della famiglia Bergamini.

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