Crotone,
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“Rifùgiati… c’è posto per tutti”, un concorso artistico per scacciare le ansie

Si è conclusa la prima edizione del concorso artistico: “Rifùgiati… c’è posto per tutti” organizzato dai progetti Siproimi (Sistema Protezione per Titolari di Protezione Internazionale e per Minori Stranieri Non Accompagnati) del Comune di Isola di Capo Rizzuto e della Provincia di Crotone.

Il bando di concorso è stato pubblicato il 10 Dicembre, con scadenza inizialmente fino al 23 Dicembre e successivamente prorogato fino al 7 Gennaio. La Premiazione è avvenuta in modalità da remoto sulla pagina facebook dell’Associazione Prociv Arci Isola di Capo Rizzuto

Questa prima edizione ha visto la partecipazione sia della società civile che dei Rifugiati e Richiedenti Asilo accolti nei progetti Siproimi della Provincia di Crotone e Catanzaro. “Rifùgiati… c’è posto per tutti” aveva lo scopo di far riflettere su come l’emergenza sanitaria da COVID-19 e di conseguenza le misure di contrasto e di contenimento del contagio hanno dato vita a scenari diversi e a dinamiche e approcci sociali a noi quasi sconosciuti: isolamento, vigilanza continua, diffidenza nei confronti dell’altro.

Condizioni che hanno portato tutti a chiudersi nel proprio rifugio (la propria casa), ma che chi ha vissuto la fuga da un Paese conosce già: i beneficiari accolti nei progetti Siproimi. Alla luce delle emozioni (paura, ansia, solitudine) che stanno stravolgendo le nostre scelte, la nostra vita, riteniamo necessario riflettere e agire per affermare con forza l’appartenenza ad una comunità aperta e accogliente che sappia riappropriarsi di strumenti di narrazione e rappresentazione: abbiamo bisogno di comunità solidali che interiorizzino i “diritti” affinché diventino concreti.

Ai partecipanti è stato chiesto di focalizzarsi su una riflessione a favore di quei diritti umani che danno garanzia alle nostre comunità di poter essere e restare accoglienti.
Diciannove partecipanti suddivisi per categorie Bambino, Ragazzi e Adulto che hanno mostrato, attraverso le loro opere, la sensibilità che è insita nel genere umano e che ci consente di dire ancora “Credo negli esseri Umani”.

In questo momento storico, la distanza fisica non deve trasformarsi in distanza sociale. A richiamarci ai valori dell’accoglienza e a mostrarci le parti più intime e allo stesso tempo tangibili ci hanno pensato le opere dei partecipanti al concorso che forti e vibranti hanno palesato tutta l’energia che l’arte ha nel veicolare un messaggio. Siamo felici per questa prima edizione, voluta e ideata di concerto tra le istituzioni e gli enti attuatori (Prociv Arci Isola capo Rizzuto, Agorà Kroton, Baobab e Kroton Community).
Occorre ringraziare i giudici, Francesco Notaro Responsabile Progetto Siproimi per il Comune di Isola di Capo Rizzuto, Filomena Foresta Responsabile Siproimi  per la Provincia di Crotone, Cristian Stallone Fotografo, Aurelio Petrocca Artista, Gianluca Facente scrittore, che hanno saputo valorizzare ogni opera e dare il loro apporto gratuito alla riuscita di questo concorso.

I vincitori per la “categoria bambino” sono stati Zhiar e Zhir, due bambini rifugiati Iracheni Curdi di 9 e 8 anni. Hanno partecipato, il primo con un quadro dal nome “Lo zaino” che rappresentava attraverso la tecnica mista di pittura e collage,  il diritto all’istruzione (art 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani), mentre Zhir attraverso la poesia “La mia vita in Italia”, ha raccontato le emozioni e le sensazioni che può provare un bambino che attraversa il mondo per il diritto d’asilo (art 14 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani) Per la “categoria ragazzi” vincitore è Antonio Pittella, un ragazzo italiano che seppur giovanissimo ha ben chiaro il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani “siamo tutti nati liberi e uguali” e ci ricorda che le nostre differenze sono ricchezza e ad ogni individuo deve essere garantita pari dignità.

Per la “categoria adulti” vincitrice Francesca Giglio, giovane donna illustratrice  che ha mostrato con il suo “Anime in mezzo al mare” che ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona (art 3 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani). Questa opera ha rappresentato graficamente la fotografia di fatti di cronaca noti che si ripetono e che purtroppo alcune volte hanno tragici epiloghi. A Francesca va il nostro ringraziamento perché come solo gli animi sensibili sanno fare, ci ha donato un pezzo della sua vita esortandoci tutti a non arrenderci mai e a coltivare le nostre passioni e lo dice forte della sua esperienza di vita di giovane donna che dalla nascita convive con una malattia rara che la immobilizza nel fisico ma non nel cuore e nell’animo.

“Vogliamo ringraziare tutti i partecipanti – scrivono gli organizzatori –  che attraverso le loro opere si sono messi in gioco e ci hanno permesso di conoscere e attivare scambi che sono di arricchimento reciproco, perché ogni connessione che si crea può diventare un ponte che unisce. Un grazie a chi ha dato il suo contributo fuori concorso, Carolina De Luca e Fabio Lombardi. A Fili Meridiani per la regia della diretta Facebook e a tutti coloro che attraverso i loro messaggi ci hanno fatto sentire nonostante il mezzo social il calore umano. Alla prossima edizione”.