Crotone,

Panni stesi: il potere delle mollette. Quinta puntata

Il potere delle mollette. Eh sì. Le mollette, di legno o di plastica, di ogni forma e colore, umilissimi attrezzi, hanno tuttavia una presa incredibile sui panni, anche quelli pesanti. Ne basta una o al massimo due se il panno è largo e lungo, tipo un lenzuolo o una coperta leggera. Quindi non si capisce perché alcuni ne mettono tre, quattro, cinque o più su uno stesso panno steso! L’altro giorno ho visto una trapunta stesa sul balcone con 10 mollette! Ne bastavano due. Anche se tira vento forte, loro, le amate mollette, sono davvero potenti, hanno una forza da leoni. E “pinzano” che è una meraviglia. Ma sono anche incomprese e trascurate. Perché moltissimi le lasciano sulle corde da bucato, sui fili, di ferro o di plastica. Per comodità, presumo, o per risparmiare tempo al prossimo bucato da stendere. Uno spettacolo triste vedere quelle mollette presidiare quelle corde, quei fili, da sole, lasciate in balia del sole della pioggia, del vento: dai, un po’ si rovinano! Quelle di plastica col tempo sbiadiscono, quelle di legno con la molla di metallo arrugginiscono. La loro presa in base al principio della pinzatura rimane ma se maltrattate e usate senza perizia l’anima della molla si disincaglia dalla sua sede e la molletta diventa inservibile. Lasciate i fili e le corde da bucato così come sono, spogli di panni e quando li avete ritirati, togliete le mollette. Un pittore anni fa dipinse una serie di quadri il cui soggetto era sempre un cielo azzurro ma in primo piano c’era una corda da bucato con relative mollette. I quadri erano interessanti le mollette erano da sole e richiamavano l’idea di panni che tuttavia non c’erano. Un artista americano costruì una molletta di poco più di 13 metri, un’opera di design che venne installata a Filadelfia, negli Usa. Un vero e proprio omaggio ad uno degli “attrezzi” più comuni ma tuttavia geniali. Ma chi fu il genio che l’ha pensata? Non si sa esattamente: quello che è sicuro è che nella seconda metà dell’Ottocento negli Usa furono brevettati 146 modelli di mollette ma “vinse” quello inventato da un certo Smith del Vermont. Questi americani, quante ne fanno e ne pensano…
Gentile da Rocca

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