Crotone,

La lezione di Margherita Corrado: “Antica Kroton non è un biglietto vincente della lotteria”

La Senatrice Margherita Corrado

La neo Senatrice Margherita Corrado, archeologa, torna a parlare del progetto Antica Kroton dopo aver preso parte ad una riunione della Commissione Cultura del Comune di Crotone. Quello che è accaduto e le innumerevoli perplessità la Senatrice Corrado le esprime sulla sua pagina ufficiale Facebook e che riportiamo di seguito.

“Non c’e’ linguaggio senza inganno.

Ieri pomeriggio (il 29 marzo ndr), appena tornata da Roma, apprendo che alle 18:00 la IV Commissione Consiliare (Cultura) ascolterà l’ing. Germinara in merito ad Antica Kroton. La seduta è pubblica, dunque ci vado, proponendomi di limitarmi ad ascoltare chi ne sa di più… e in altro tempo/sede esprimere le mie opinioni. Non ci sono riuscita.

Come si fa a tacere quando ci si sente dire che i 3 milioni alla voce Bonifica riferita al Ministero dei Beni Culturali significano scavo archeologico? E che “struttura di supporto all’antica Kroton Marina” significa l’ex piscina Coni trasformata in infopoint turistico (l’ennesimo!) per la modica cifra di 2 milioni di euro?

Le parole sono usurate, diceva Tomaso Montanari in tv, e “non c’è linguaggio senza inganno” scriveva Calvino in una delle più geniali città invisibili. Perché, mi chiedo, rendere pubblica ed esporre alla riflessione dei cittadini (consiglieri comunali compresi) una scheda riassuntiva che contiene parole il cui senso logico non è rispettato e che assumono, nelle ‘menti comunali’, un valore del tutto arbitrario?

La parola Torta, invece, non dovrebbe essere utilizzata, secondo gli stessi puristi. Ciò nonostante, io la Torta continuo a vederla, e anzi la vedo lievitare ogni giorno…

Come potevo tacere sentendomi dire che il passaggio dall’APQ al PAC che ha ‘salvato’ i 61 milioni è di novembre 2016, perché la Regione lo scrive in un suo documento, quando a primavera 2016 io stessa ero alla Regione, invitata ai tavoli tecnici dall’assessore Rizzo in qualità di esperta del settore – Antica Kroton è un progetto archeologico! – e la trasformazione che ha blindato le risorse residue (40 milioni erano già sfumati sempre ad opera della Regione negli anni precedenti), carte alla mano, era già avvenuta?

Come trattenere lo stupore sentendomi dire che bisogna “fare in fretta” perché il progetto scade nel 2020? Forse che, se assumiamo lo stesso criterio balordo, non ci sono progetti comunali della programmazione scadente nel 2014 ad oggi non ancora partiti?

Lo schema riassuntivo è provvisorio, i tecnici (!!) stanno approntando le schede, tutto va ancora definito, mi si dice, e alcune mie perplessità sono state fin dall’inizio anche le loro. Ne prendo atto, specialmente perché nell’area archeologica davanti alle fabbriche, interamente statale, non si puo’ ne’ si deve fare scavo archeologico ma neppure è pensabile bonificare scavando, com’è stato invece irresponsabilmente previsto.

Prendo atto della volontà di condividere il percorso e creare tavoli tecnici espressa dall’ing. Germinara e da altri presenti – io ne chiedo almeno uno per ogni voce della scheda, di tavolo, vista l’ambiguità sconcertante dei dati resi pubblici! -, ma resto dell’idea che “Antica Kroton” non è un biglietto vincente della lotteria capitato nelle mani dell’Amministrazione Comunale e spendibile da questa in modo arbitrario.

O vogliamo anche riasfaltare le strade in nome e con le risorse dell’Antica Kroton?!

Quel progetto è una enorme opportunità per Crotone e un rischio ugualmente enorme: la trasparenza è dunque una priorità ma non meno importanti sono i contenuti, molti dei quali, ad oggi, sono illogici e potenzialmente dannosi – lo ripeto! – per il patrimonio culturale crotonese. Fintanto che avranno queste caratteristiche, non potrò dirmene soddisfatta e agirò di conseguenza.

Non si può trattare un finanziamento così cospicuo come la paghetta della nonna. Non si può spenderlo alle giostre comprando ora caramelle ora zucchero filato. Bisogna trasformare ogni singolo euro in opportunità di lavoro e di riscatto per la nostra città: occorre volare alto, fare e pretendere qualità, desiderare e costruire futuro“.

 

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