Crotone
Tempo di lettura: 2m 48s

La lettera, “Egregio sindaco sul ddl Zan ho sentito il dovere di chiedere scusa per la mia città”

La manifestazione su ddl Zan

foto: CrotoneNews

Egregio Sig. Sindaco, comprendo il lavoro che in questi primi due mesi Lei e la sua giunta sta affrontando fra emergenze sanitarie e climatiche, comprendo che da neofita nel nuovo ruolo sta tentando di far ripartire una macchina progettuale amministrativa e burocratica alquanto obsoleta e piena di incognite. So anche le insidie ed i tentativi in nuce, che anche soggetti della sua stessa maggioranza stanno mettendo in atto per non far decollare un’azione politica “nuova” e di ampio respiro (come è nelle sue intenzioni e nei suoi programmi).

La maggioranza dei cittadini che le hanno espresso il voto sperano… è il caso di dirlo che qualcosa cambi. Purtroppo la settimana passata, e per l’ennesima volta, la nostra città in quella statistica annuale che viene compilata sulle città italiane è risultata ultima per qualità delle vita, per pessimi servizi, per capacità di spesa e di investimenti. So anche che le risorse a disposizione sono pochissime e molto risicate (glielo dice uno che la casa comunale la conosce molto bene per averci vissuto ed operato per quaranta anni) so tutto questo…

Se mi permette però vorrei ritornare per un attimo su quello che è successo il 2 dicembre in Consiglio comunale con l’approvazione della sciagurata mozione sul DDL Zan: la democrazia non è quella espressione vacua e vuota per cui ognuno può dire e fare tutto quel che gli passa per la testa, la democrazia è tutt’altra cosa. Lo spettacolo osceno che il Consiglio comunale ha offerto all’intera Italia democratica e civile è sconfortante, da crotonese in alcuni miei messaggi, inviati attraverso Twitter ai relatori della legge e ad alcuni giornalisti di un importante quotidiano, mi sono scusato a nome di Crotone per l’offesa civile ed etica contenuta nella stessa mozione. Però forse questo non basta… se un Consiglio comunale nella sua quasi totalità (non intendo fare distinzioni tra maggioranza ed opposizione, favorevoli ed astenuti) esprime il disprezzo, l’odio, l’inciviltà verso il contenuto di una norma sacrosanta devo proprio dire che l’imbecillità ha vinto. Non voglio entrare nello specifico della norma, ma rammento a me stesso che il principio giuridico su cui si basa la nostra democrazia è l’inclusione e non l’esclusione… una norma non può discriminare ma tutelare la persona (lo spirito del ddl Zan è tutto questo), la sua dignità civile e morale.

Tralascio di commentare le dichiarazioni vergognose di chi ha proposto la stessa mozione, non vale la pena, perché offensive e razziste; per un attimo ho pensato da cittadino crotonese di essere in una nazione guidata da Orban, Putin, Erdogan, Trump e sovranisti vari… quando poi ho riflettuto mi sono ricordato che a Crotone un grande regista nei tempi belli della passione civile e politica ha girato un grande film (Il vangelo secondo Matteo).Vorrei infine ringraziare chi ha espresso voto contrario.
Cordialmente

Pino Leonardi

P.S. Le suggerisco di regalare ai consiglieri alcuni testi (giusto per riempire le loro stolte testoline): La Costituzione italiana, Il ddl Zan, Il trattato sulla tolleranza di Voltaire, Fermare l’odio di Luciano Canfora, L’età dei diritti di Norberto Bobbio.