Crotone,
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Demoliranno oratorio e campetto di Fondo Gesù: le macerie che resteranno saranno umane se non si interviene

Il campetto dell'oratorio di Fondo Gesù

foto: CrotoneNews

Resteranno solo le macerie. Non quelle materiali: calcinacci, materiale di scarto edile ecc., quelli saranno rimossi, le macerie che resteranno saranno sociali e umane se nessuno muoverà un dito.

Stiamo parlando delle demolizioni di Fondo Gesù: 27 box costruiti negli anni sessanta e settanta a ridosso del fiume Esaro. Alcuni di questi sono stati già demoliti, altri sono in fase di demolizione. Tra questi che saranno presto demoliti, però, c’è l’ex chiesa del Santissimo Salvatore del rione Fondo Gesù, ora trasformata in locale per i giovanissimi e i ragazzi, ma soprattutto ci sono l’oratorio, guidato dalle suore e dal parroco don Girolamo Ronzoni, altri locali in cui si svolge il catechismo e un piccolo campo di calcetto che serve per i bambini e i ragazzi dell’oratorio.

“La giustizia arriva per tutti” disse l’allora sindaco Ugo Pugliese nel conferenza stampa del 4 ottobre 2019. Conferenza alla quale presero parte l’ex assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppina Felice, l’ex assessore all’Urbanistica, Nino Crugliano, l’ex dirigente del settore Lavori Pubblici, Giuseppe Germinara, e il funzionario comunale, Danilo Pace.

“Al via le demolizioni di una serie di manufatti abusivi realizzati negli anni passati lungo le sponde del fiume Esaro, zona ad alto rischio idrogeologico, nel quartiere Fondo Gesù di Crotone. Le opere di demolizione sono state avviate grazia alla sinergia tra il Comune di Crotone, la Procura della Repubblica e le forze dell’ordine” recitava il successivo comunicato stampa del Comune di Crotone.

Ci si è preoccupati solo e soltanto degli aspetti burocratici, non già di quelli sociali ed umani.

Se la Procura della Repubblica e le forze dell’ordine devono fare rispettare le leggi e far eseguire le sentenze, la politica, quella vera, non quella della “pagnotta”, avrebbe dovuto preoccuparsi di cosa ci fosse in parte di quei box, cosa rappresentassero alcuni di essi e, soprattutto, pensare a dare continuità ad un lavoro nobile e massacrante che le suore di Fondo Gesù stanno portando avanti da anni, evitando che molti ragazzini e bambini possano un giorno prendere strade già percorse da altri e che portano nel nulla.

Quella lungimiranza non ci fu; nessuno degli ex fantasmagorici membri di quella Giunta e nessuno dei loro padri e madri politiche putative si sono minimamente posti il problema. Anzi, è sembrato quasi il distogliere l’attenzione da altro.

Ci sono villette a Capocolonna che aspettano di essere demolite da oltre 25 anni, ma su quelle sembra che non ci sia mai stata la stessa solerzia e, soprattutto, sembra esserci molta più attenzione rispetto ad un piccolo oratorio ed un campetto di rione che però aiuta le famiglie a non lasciare i bambini in mezzo ad una strada. Chissà come mai.

Il punto è questo: tra pochi giorni gli operai delle ditte incaricate dovranno procedere con l’abbattimento di queste strutture sancito da una sentenza. Ma possibile che in questa città tutto debba finire in macerie? Possibile che nessuno si sia minimamente posto il problema di dove andranno a finire questi ragazzi che non giocheranno più a pallone e non frequenteranno uno dei pochi, se non l’unico, avamposto di riscatto sociale e lotta alla criminalità del Rione Gesù?

Già, perché la criminalità, la ‘ndrangheta si combatte soprattutto sottraendo i ragazzi dalle grinfie dei finti uomini d’onore. Lo si fa con il lavoro di ogni giorno, con un piccolo gesto, con un libro letto e con un calcio al pallone.

Ricordo a me stesso, solo per un esercizio di memoria che spesso sembra abbandonare la mente dei tanti crotonesi che, come si suole dire da queste parti, “mancin e si scordano”, che il rione Fondo Gesù avrebbe dovuto avere un campo di calcio pubblico quando fu abbattuto quello vecchio per costruire nuove strutture. Chi l’ha visto? E non c’è nemmeno bisogno di Federica Sciarelli.

Domani a Fondo Gesù ci sarà la visita di monsignor Angelo Panzetta, arcivescovo di Crotone-Santa Severina, e già questa è una notizia: il vescovo che va in un quartiere popolare (citofonare Graziani, presso villa a alopezzati). La visita dell’arcivescovo potrebbe smuovere qualche coscienza e mettere mano a questa situazione che altrimenti sarebbe un disastro per i bambini e i ragazzi del quartiere.

Questa è la preghiera che alcuni bambini hanno preparato per monsignor Panzetta: “Signore Gesù ti preghiamo a nome di tutti i bambini di questo quartiere, tu sai quanto è difficile per noi poter andare a scuola, fare amicizie con serenità, avere luoghi sicuri e protetti dove poterci incontrare.

Scuoti le coscienze e illumina le scelte di quanti sono responsabili di questa città, perché genitori, educatori e parrocchia, possano esserci accanto e sostenerci nella crescita. Ti preghiamo”.

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