Crotone,

Crotone, presentato “Storie e contro storie” di Giovanna Calvo e Marco Ciconte

Da sinistra: Ciconte, Pesce, Calvo

Un libro che presenta tante sorprese al lettore che si accinge a leggerlo.

È “Storie contro Storie” di Giovanna Calvo e Marco Ciconte, scritto non a quattro mani, ed è la prima sorpresa, ma in un vero e proprio confronto tra i due autori, due storie professionali diverse ma accomunate dalla passione per la scrittura, presentato questa sera nella Sala Consiliare del Comune di Crotone.

Una evento al quale con i due autori hanno partecipato l’assessore alla Cultura Valentina Galdieri, l’assessore alle Politiche sociali Alessia Romano e l’assessore alla Pubblica istruzione Francesco Pesce.

Proprio la presenza di tre assessori con deleghe diverse è un altro aspetto che scaturisce dall’opera dei due “costruttori di emozioni” come sono stati definiti Giovanna Calvo, giornalista e Marco Ciconte avvocato con la passione della narrativa, della poesia e del teatro.

Trenta storie, argomenti di varia natura trattati dai due autori con una visione guareschiana, analizzati da diverse angolature con la finalità di offrire al lettore la consapevolezza di crearsi una opinione oggettiva sui temi che attraversano la nostra vita.

Non a caso le ultime pagine del libro sono bianche, quasi ad invitare il lettore, dopo aver letto le avvincenti storie che attraversano le oltre duecento pagine del libro, a scrivere la propria storia, ad esprimere la propria opinione dopo aver ascoltato quella degli altri.

Un libro che si legge, ma che paradossalmente si “ascolta”.

È un invito all’ascolto dell’altrui pensiero per formare il proprio.
Un libro, altra sorpresa, che non ha introduzione: dalla prima pagina il lettore si tuffa nelle storie di Marco Ciconte e Giovanna Calvo e ne viene immediatamente coinvolto grazie al linguaggio leggero ed allo stesso tempo incisivo dei due autori.

“Non è un duello rusticano all’ultimo colpo di penna quello dei due autori che assomigliano più a Coppi e Bartali, due campioni unici che tuttavia si sono passati la borraccia durante il Tour de France. Non importa tanto chi è stato a compiere il gesto. Conta il passaggio di testimone nel nome della cultura e della divulgazione” ha detto Francesco Vignis che ha moderato l’incontro.

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