Crotone,
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Crotone, lettera all’assessore alla Cultura: “Un box del mercato per info su beni comuni e antica Kroton”

Uno degli ingressi del mercato

foto: Google maps

Riceviamo e pubblichiamo una lettera/richiesta indirizzata all’Assessora alla Cultura, Rachele Via

Oggetto: Richiesta di utilizzo box del mercato ortofrutticolo di Piazza Pitagora.

La scrivente, non appartenente ad alcuna associazione/partito/movimenti, tuttavia impegnata da sempre e del tutto liberamente dei destini della città, chiede di utilizzare un box come esplicitato in oggetto per i seguenti motivi: rendere edotti i cittadini sul valore della tutela dei beni pubblici; informare adeguatamente sui progetti inerenti all’Antica Kroton. La scelta di sostare ed incontrare – purtroppo sempre più raramente, viste le condizioni dello stesso storico mercato – la cittadinanza semplice che vi transita è dovuta anche alla speranza di attrarre singoli abitanti del centro città e soprattutto coloro che dalle zone periferiche comunque e per motivi anche affettivi vi si recano pur affrontando la scarsa qualità e frequenza dei trasporti. Tutto questo – nello spirito collaborativo da me inteso – non significa supplire ai vostri doveri di amministratori a riguardo, tanto meno creare mal contento e/o speculazione di qualche natura. La sottoscritta si assume tutte le responsabilità in caso di affidamento del box – quasi tutti vuoti, purtroppo – precisando che non vi svolgeranno assembramenti o altra situazione, visto anche lo spazio ridotto. La situazione di isolamento che affligge la nostra realtà – pre pandemia – interpella il mio, nostro senso civico di appartenenza ad una comunità che merita molto ascolto ed attenzione anche da parte dei singoli cittadini. Preciso che tale richiesta, maturata da me da qualche tempo, vista la frequentazione quotidiana di quei luoghi, è sostenuta dal signor Antonio Arcuri della Fondazione Santa Critelli e, sono certa, altri la condivideranno.

In attesa di una sua comunicazione, la prego in caso di diniego in merito di formularne il motivo, tuttavia sono certa di un esito positivo”.

Linda Monte