Crotone,

Crotone, i bambini uccisi dalle mafie portati in cielo da Peter Pan

Incontro alla scuola di Margherita, quella di Dodò Gabriele, tra gli alunni e Bruno Palermo sul libro “Al posto sbagliato – storie di bambini vittime dio mafia”

Circolo dei piccoli lettori, Bruno Palermo e le storie dei bimbi vittime di mafia al centro di un incontro emozionante Crotone. Tantissimi palloncini bianchi, appesi a un filo, portati per mano da Peter Pan verso un mondo migliore. Così gli studenti del Circolo dei piccoli lettori di Margherita di Crotone (scuola secondaria di primo grado di Margherita – Ic Papanice) hanno voluto immaginare i destini delle 108 giovani vite spezzate dalla mafia, raccontate nel libro del giornalista e scrittore Bruno Palermo “Al posto sbagliato – storie di bambini vittime di mafia” (Rubbettino editore). Con questa istallazione, realizzata grazie al supporto della docente di arte, Anna Chirumbolo, i ragazzi hanno voluto accogliere Palermo. Un incontro emozionante e commovente quello tenutosi oggi pomeriggio. Perchè la scuola media di Margherita non è una scuola qualunque. È l’istituto che Dodò Gabriele, il bimbo ucciso nel 2009, avrebbe dovuto frequentare, se quel tragico giorno di giugno non fosse stato assassinato dai malviventi, loro sì al posto sbagliato. A settembre del 2009 i suoi compagni e i suoi nuovi professori lo hanno atteso inutilmente. Il banco rimasto vuoto in 1 A, l’appello ogni mattina, fino a quando a scuola è giunta la notizia della sua morte. È stato straziante e doloroso per più di un anno i suoi compagni di classe, nei temi in classe o per casa, hanno continuato a raccontare di Dodò, come di un piccolo angelo strappato dalla crudeltà degli uomini alla vita. “Di quello che è successo a Dodò e agli altri bambini vittime di mafia – ha spiegato il dirigente scolastico della scuola media Margherita, Ic Papanice – dobbiamo sempre conservarne memoria, sono dolori che non passano. Incontri come questo sono il segnale che la scuola è vicina a tante cose ma è anche protagonista”. Durante l’incontro gli alunni hanno dato vita ad un reading pubblico di alcune storie del libro e posto domande allo scrittore.”Le mafie non hanno un codice d’onore che risparmia donne e bambini – ha spiegato Bruno Palermo ai ragazzi – è un falso mito, donne e bambinii non sono stati mai risparmiati dalle barbarie”. Nel libro di Palermo tanti sentimenti contrastanti: rabbia, disperazione ma anche speranza. “Ho imparato che c’è speranza – ha raccontato Palermo – dai parenti delle vittime, non hanno tenuto per sè il loro dolore ma lo hanno utilizzato per aiutare gli altri. Come insegnano le storie di Dodò e di Nicholas Green”. Il prossimo appuntamento con il circolo dei piccoli lettori sempre con Bruno
Palermo si terrà giovedì 2 febbraio, ore 14,30, presso la scuola secondaria di primo grado di Papanice.

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