Crotone,
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Crotone: Educando Peter Pan torna a scuola con la lotta al bullismo ed alla violenza di genere

Anche per il prossimo anno scolastico l’Associazione Educando Peter Pan torna a scuola, sono, infatti, già tanti gli Istituti Scolatici di Crotone e Provincia che hanno inserito nella propria programmazione gli incontri con il Presidente Gianluca Lumare che presenterà i progetti “Educare all’Empatia per combattere il Bullismo”, “Il Bullismo non è uno scherzo, è un reato” e “Violenza di Genere – riflessioni sul codice rosso”.

Dopo tanti anni e migliaia di alunni incontrati nelle scuole, continua l’opera di sensibilizzazione del Presidente Lumare Gianluca, formato in materia di Violenza di Genere presso l’Istituto Superiore Tecniche Investigative dell’Arma dei Carabinieri, collabora con il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro in materia di Giustizia Riparativa e partecipa a molti corsi e convegni sulla tematica della violenza.

Nel corso degli incontri la violenza sarà affrontata in tutte le sue forme, è assolutamente necessario ripartire dalla cultura – ha detto il Presidente Gianluca Lumare – che promuove la riflessione sulla necessità di tornare all’ascolto ed alla riscoperta delle emozioni “gli strumenti normativi oggi, in modo particolare con l’introduzione del codice rosso con la legge n.69 del 2019, consentono alle istituzioni di difendere realmente e con incisività le vittime di violenza, tuttavia non sempre, anzi quasi mai, queste hanno la forza di denunciare, il 63% percento delle vittime di violenza non solo non denuncia ma non parla con nessuno del suo dramma, va considerato che di violenza non solo si muore ma di violenza ci si ammala e allora c’è realmente bisogno che tutti noi, prima ancora delle istituzioni, riusciamo a decodificare il malessere che queste vivono per aiutarle a mettersi in contatto con gli addetti ai lavori e l’unica arma che un amico, un familiare, un collega ha in mano per far sì che la vittima trovi il coraggio di raccontare è l’ascolto. Il presidente Lumare ha ribadito che è necessario

prendere coscienza che quello che chiamiamo Bullismo è violenza e che di questa violenza ne sono vittime anche gli autori stessi, che hanno bisogno di aiuto e di capire da dove traggono origine le loro azioni prevaricatorie, pertanto, è ora che anche i genitori dei c.d. bulli prendano coscienza che sebbene nel ruolo apparentemente più forte anche i loro figli hanno bisogno di aiuto, perché un ragazzo che sbaglia ha il diritto di essere punito e rieducato. Parlare semplicemente di bullismo significa banalizzare una piaga sociale per la quale si continua a morire.

Il Presidente Gianluca Lumare, in termini tecnici ma con un linguaggio molto comprensibile ai ragazzi parlerà di violenza fisica, psicologica, sessuale ed economica oltre che dei reati previsti dalla c.d. procedura da Codice Rosso:  maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, revenge porn, violenza sessuale, deformazioni dell’aspetto mediante lesioni permanenti al viso ed altri.

Gianluca Lumare ha concluso ricordando Alessandro: “Purtroppo l’anno scolastico 2022/2023 inizia nel modo peggiore, perché c’è un altro banco vuoto, oltre a quello di Carolina Picchio, Michele Ruffino ed altri, rimane pesantemente vuoto anche il banco di Alessandro, di soli 13 anni, ennesima vittima di bullismo anzi ennesima vittima di istigazione al suicidio, se vogliamo risolvere il problema dobbiamo chiamare le cose con il proprio nome, bullismo è riduttivo e non rende veramente l’idea della gravità del problema, perché Alessandro è stato verosimilmente indotto al suicidio da altri ragazzi, ragazzi di cui nessuno si è occupato prima”.