Cirò,

Cirò, il paese si spopola e il sindaco affida le case ai richiedenti asilo e rifugiati politici

Uno sbarco di migranti

foto: Giuseppe Péipita

Il Comune di Cirò imita il modello Riace in materia di accoglienza dei richiedenti protezione internazionali. Si tratta di un progetto presentato dall’Amministrazione comunale che prevede l’assegnazione di cinque abitazioni dislocate nella periferia del territorio comunale per un numero massimo di 25 persone; un massimo di 5 nuclei familiari. Dopo la pubblicazione dell’avviso ora il Comune attende le manifestazioni di interesse. La notizia è stata diffusa dal sindaco di Cirò, Francesco Paletta, che ha sottolineato come, “attraverso questa nuova iniziativa di solidarietà, che rientra nel quadro dell’impegno nazionale per una accoglienza ed integrazione diffuse, l’esecutivo ambisca ad offrire ulteriori contributi al territorio, a partire dall’esigenza di frenare l’emorragia demografica e di stimolare il ripopolamento dell’entroterra”. “L’iniziativa – precisa ancora il primo cittadino – vuole essere, da una parte, una valida alternativa ai Cas (centri di accoglienza straordinaria), dall’altra un’opportunità in termini economici per i territori coinvolti. Il progetto dovrà essere supportato, infatti, da operatori, assistenti sociali e figure professionali diverse”. L’iniziativa rientra nel protocollo d’intesa in materia di “Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e dei Rifugiati” (Sprar), sottoscritto dall’Amministrazione con il ministero dell’Interno.

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