Crotone-Torino vista da Andrea Fabbrini, che risponde al telefono in dialetto crotonese

“Ohi compa’ e chi d’è….si u megghjiu ovu da cuzzupa”, questo è l’esordio al telefono di Andrea Fabbrini che ha lasciato Crotone 17 anni fa dopo una sola, straordinaria stagione in rossoblù nel campionato 1999-2000. Diciassette anni che, però, non sembrano essere mai passati per il “toro di Pinerolo” come lo aveva ribattezzato il compianto amico e collega Franco Razionale nelle sue radiocronache.

“Non ci resisto, quando vedo che mi chiama qualche amico da Crotone la prima cosa che mi viene da rispondere è quello che ho imparato in dialetto in un anno in questa meravigliosa città. È un po’ come tornare indietro e poi mi rende molto felice ricordare la mia esperienza a Crotone”. Già, perché quello era un super Crotone, una squadra, quella allenata da Antonello Cuccureddu, che asfaltò tutti gli avversari conquistanto per la prima volta la storica promozione in Serie B. Era il Crotone di Fialdini, Deflorio, Giampà, Cardianle, Parisi, ma anche, e forse soprattutto, quello di Pasino, Fabbrini e Grieco, tre calciatori che poi fecero la fortuna del Modena portandolo dalla C alla A. Ma Andrea Fabbrini è stato anche un calciatore del Torino e il capo degli osservatori granata per quattro anni.

Chi meglio di lui può aiutarci a capire la sfida di domani allo Scida tra Crotone e Toro.

“Sono due squadre con obiettivi molto diversi. Il Torino deve provare a fare meglio dello scorso anno e magari raggiungere l’Europa League. Il Crotone è consapevole che deve lottare per salvarsi e per questo ha un approccio al campionato diverso.

Non sarà una partita semplice, come lo sono tutte in serie A. Il Torino affronterà un Crotone in salute, prova ne sono gli ultimi risultati. Allo Scida poi il calore del pubblico e la vicinanza dei tifosi si fa sentire, e anche se la capienza è di soli sedicimila posti pubblico può essere decisivo”.

Che partita sarà dunque?

“Credo che il Crotone aspetterà di vedere come il Torino ha impostato la partita per poi provare a ripartite in contropiede e approfittare di eventuali difficoltà dei granata in fase difensiva”. In questo momento Andrea Fabbrini è il responsabile del settore giovanile della Pro Vercelli e vede molte partite giovanili, ma non chidetegli un pronostico per Crotone-Torino: “Non se ne parla nemmeno, ohi compa’…”

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