Crotone,

Crotone, disastro arbitri: annullato gol per fuorigioco del fantasma Formaggino

Per favore fermate Tagliavento e chi lo ha aiutato nel disastro di Crotone-Cagliari. Disastro sembra anche un eufemismo in una domenica in cui il Crotone con una vittoria avrebbe potuto agganciare un treno salvezza molto più lungo e numeroso. Sembra davvero impossibile parlare di Crotone-Cagliari senza raccontare quanto hanno fatto i cinque arbitri (salviamo solo Nasca) in una gara delicatissima per la salvezza. Difficile capire a chi assegnare le maggiori responsabilità di una partita fortemente condizionata dalle scelte arbitrali che, in ogni caso, competono al solo direttore di gara, ovvero Tagliavento di Terni. Tagliavento ha sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare. A volte “supportato” dal Var Damato, altre volte dal primo assistente Crispo di Genova. Si parte dal rigore diciamolo pure, generoso, concesso al Crotone. Faragò tocca il piede di Nalini, rigore che ci può stare, ma a parti invertite i tifosi calabresi si sarebbero arrabbiati per un rigore concesso così. Poi l’espulsione di Pisacane che prende chiaramente prima la palla poi la tibia di Ricci. Tagliavento va a rivedere, ma conferma il rosso, e sbaglia. Poi fallaccio di Faragò su Nalini che Tagliavento ignora, mentre pochi secondi dopo vede lui, e solo lui, un fallo inesistente di Sampirisi. Punizione dalla quale nasce il gol di Cigarini. E poi lo show finale: punizione di Ricci, testa di Ceccherini e gol. Tutto regolare, ma il primo assistente Crispo di Genova va verso il centrocampo prima di fermarsi. Tagliavento va a rivedere e annulla per fuorigioco del “Fantasma Formaggino”. In mezzo una direzione di gara meno che mediocre, sempre piena di sbavature con gli assistenti che non lo aiutano. Crotone-Cagliari, però, era una delle partite più importanti della giornata. Una gara che poteva valere molto, ma Tagliavento e Crispo hanno deciso che dovevano essere loro i protagonisti. Buon calcio a tutti.

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