Resta acceso il confronto sulla destinazione urbanistica dell’area di via Israele, al centro del giudizio davanti al TAR Calabria. Il Comitato di Quartiere Tufolo-Farina ha espresso forte preoccupazione dopo il deposito di una nuova memoria da parte dell’Amministrazione comunale, attraverso il proprio consulente, il prof. Carci, con cui verrebbero riproposte argomentazioni a sostegno dell’edificabilità dell’area.
Secondo il Comitato, l’iniziativa del Comune rischierebbe di rimettere in discussione le conclusioni della verificazione redatta dalla prof.ssa Fallanca, nominata dal TAR come tecnico terzo e indipendente nell’ambito del procedimento. La verificazione, depositata agli atti, avrebbe ricostruito la storia urbanistica dell’area, evidenziando come le particelle interessate dal progetto edilizio risultino destinate a verde di quartiere.
Sempre secondo quanto sostenuto dal Comitato, l’intervento proposto dall’Amministrazione sarebbe incompatibile con la pianificazione urbanistica vigente, anche alla luce del vincolo legato all’area di emergenza di protezione civile. Una ricostruzione che, per il Direttivo del Comitato Tufolo-Farina, sarebbe fondata su documenti ufficiali, atti urbanistici e cartografie già acquisiti nel fascicolo processuale.
Il Comitato sottolinea inoltre che molti dei documenti richiamati sarebbero stati forniti dalla stessa Amministrazione comunale al Comitato e agli altri soggetti interessati nel corso dei mesi. Da qui la critica nei confronti dell’ulteriore iniziativa giudiziaria, ritenuta in contrasto con il lavoro svolto dalla verificatrice incaricata dal Tribunale.
Per il Direttivo, le argomentazioni ora riproposte sarebbero già state oggetto di valutazione durante la verificazione disposta dal TAR. Il rischio, secondo il Comitato, è quello di alimentare ulteriormente un contenzioso già ampiamente istruito, incidendo negativamente anche sulla credibilità dell’Ente e sulla corretta gestione del territorio.
Il Comitato di Quartiere Tufolo-Farina ribadisce quindi la propria fiducia nel lavoro svolto dalla prof.ssa Fallanca e invita l’Amministrazione comunale a rispettarne le risultanze tecniche, evitando nuove interpretazioni su una vicenda che continua a suscitare attenzione e preoccupazione tra i residenti.
L’auspicio espresso dal Comitato è che il Tribunale Amministrativo Regionale valuti gli atti sulla base del diritto e delle risultanze della verificazione dallo stesso disposta, attribuendo il giusto rilievo alla documentazione acquisita nel corso del giudizio.
Il Direttivo ha infine annunciato che continuerà a seguire da vicino ogni sviluppo della vicenda, con l’obiettivo di informare i cittadini e tutelare gli interessi del quartiere rispetto al futuro dell’area di via Israele.
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