Crotone,

Vento forte, un morto e un ferito a Mesoraca

Un morto ed un ferito, è questo il bilancio momentaneo del maltempo che ha colpito in queste ore la provincia di Crotone. Si tratta di due fratelli di Mesoraca. Poche e ancora frammentarie le notizie. Secondo una prima, sommaria, ricostruzione la persona deceduta, Giuseppe Talarico, sarebbe salito insieme al fratello sul tetto di un edificio mentre su Mesoraca imperversava un vento fortissimo.Poco dopo sarebbe precipitato nel vuoto. Una dinamica, però, ancora tutta da confermare e sulla quale stanno indagando i carabinieri. Soccorso e trasportato all’ospedale di Catanzaro l’uomo è deceduto poco prima di arrivare al nosocomio. Il fratello, sembra ferito in modo non grave, invece, è stato trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone.

Il Prefetto di Crotone, Cosima Di Stani, ha convocato d’urgenza l’unità di crisi presso la Prefettura. Le criticità più grosse si sono registrate a Belvedere Spinello, Mesoraca, Scandale, Savelli e Crotone.

la Prefettura ha anche diramato un codice di comportamento elaborato dalla Protezione civile nella fase di allerta per vento forte e mareggiate.

All’aperto

– Evita le zone esposte, guadagnando una posizione riparata rispetto al possibile distacco di oggetti esposti o sospesi e alla conseguente caduta di oggetti anche di piccole dimensioni e relativamente leggeri, come un vaso o una tegola.

– Evita con particolare attenzione le aree verdi e le strade alberate. L’infortunio più frequente associato alle raffiche di vento riguarda proprio la rottura di rami, anche di grandi dimensioni, che possono sia colpire direttamente la popolazione che cadere ed occupare pericolosamente le strade, creando un serio rischio anche per motociclisti ed automobilisti.

In ambiente urbano

– Se ti trovi alla guida di un’automobile o di un motoveicolo presta particolare attenzione perchè le raffiche tendono a far sbandare il veicolo, e rendono quindi indispensabile moderare la velocità o fare una sosta.

– Presta particolare attenzione nei tratti stradali esposti, come quelli all’uscita dalle gallerie e nei viadotti; i mezzi più soggetti al pericolo sono i furgoni, mezzi telonati e caravan, che espongono alle raffiche una grande superficie e possono essere letteralmente spostati dal vento, anche quando l’intensità non raggiunge punte molte elevate.

– In generale, sono particolarmente a rischio tutte le strutture mobili, specie quelle che prevedono la presenza di teli o tendoni, come impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali temporanee all’aperto, delle quali devono essere testate la tenuta e le assicurazioni.

In zona costiera

Sulle zone costiere, alla forte ventilazione è associato il rischio mareggiate, in particolare se il vento proviene perpendicolarmente rispetto alla costa. Per questo:

– Presta la massima cautela nell’avvicinarti al litorale o nel percorrere le strade costiere.

– Evita di sostare su queste ultime e a maggior ragione su moli e pontili;

– Evita la balneazione e l’uso delle imbarcazioni e assicura preventivamente le barche e le strutture presenti sulle spiagge e nelle aree portuali.

In casa

– Sistema e fissa opportunamente tutti gli oggetti che nella tua abitazione o luogo di lavoro si trovino nelle aree aperte esposte agli effetti del vento e rischiano di essere trasportati dalle raffiche (vasi ed altri oggetti su davanzali o balconi, antenne o coperture/rivestimenti di tetti sistemati in modo precario, ecc.).

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