Crotone,
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Un anno così è duro per voi ragazzi, ma siate sempre responsabili: usate mascherine e distanze di sicurezza

Non vogliamo fare un sermone, né tantomeno essere bacchettoni. Anzi, possiamo capire, essendoci passati (purtroppo un bel po’ di anni fa), quello che è lo stato d’animo dei nostri ragazzi: ingabbiati da ormai un anno in questa situazione surreale, che altro non sta facendo che rubare uno dei periodi più belli della loro vita. Anzi, il più bello. Basta pensare a chi l’anno scorso non si è goduto il suo ultimo anno di superiori, il pranzo dei 100 giorni, le passeggiate insieme spensierati e allegri. O anche a chi inizia a uscire da solo per la prima volta insieme agli amici e spera di incontrare il ragazzino o la ragazzina che gli piace. Capiamo davvero tutto.

Oggi a Crotone è una di quelle giornate belle davvero, un “tipico” pomeriggio primaverile di febbraio (lo sappiamo che non siamo ancora in primavera), come quelli che la nostra città riesce a regalarci tante volte. Impossibile rimaner dentro, almeno per loro. Sul lungomare sembra estate, anzi c’è ancora più gente rispetto a certi giorni di luglio e agosto. Ma tanti, troppi, sono i ragazzi con la mascherina abbassata e addirittura quelli che proprio non ce l’hanno. Passeggiano insieme, si fermano. Ovviamente le distanze di sicurezza non ci sono, non possono esserci. La voglia di libertà in questo periodo è sacrosanta, ma l’invito che ci sentiamo di fare è quello alla responsabilità. Si può essere responsabili anche a 14, 15, 18 anni. Alla fine di questa splendida passeggiata tornerete a casa, dai vostri genitori e dai vostri nonni. Non non vogliamo essere bacchettoni, ma pensate a loro. Sono fragili e siamo ancora lontanissimi dal “tana libera per tutti”.