Crotone,
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Tomaino (Uil): “Veniamo da un anno drammatico, solo uniti possiamo uscirne”

“I lunghissimi ed estenuanti 14 mesi di epidemia mondiale ci hanno consegnato un Primo Maggio drammatico anche dal punto di vista occupazionale. In Italia si sono persi un milione di posti di lavoro, di cui 400 mila al sud e 80 mila in Calabria. Nello scenario regionale Crotone, purtroppo, rappresenta uno dei territori più penalizzati, vittima di un sistema animato da contrapposizioni politiche e istituzionali, fin troppo litigioso e, ovviamente, scarsamente autorevole e rappresentativo. Mentre si perdono di vista la portata e la gravità delle problematiche che investono l’intera comunità, questa volta si, non risparmiando niente e nessuno. Intanto avanzano forme di esasperato individualismo che suscitano paura, smarrimento e rassegnazione. Una comunità che rinuncia a lottare contro egoismi e chiusure corporative, è destinata ad un declino senza ritorno. Noi, invece, il Sindacato Confederalmente ispirato, intendiamo assecondare e sostenere, ancor di più e sempre di piú, il bisogno di stare insieme, per individuare e promuovere le soluzioni, le piú opportune, alle problematiche esistenti, ritrovando il valore di una risposta collettiva, offrendo, ancora una volta, una rinnovata e sicura direzione al nostro sviluppo.

Ed ecco che, come Cgil Cisl Uil, abbiamo elaborato una piattaforma, presentata nei giorni scorsi alla prefettura di Catanzaro, che non intende assumere il carattere velleitario della unicitá ma, anzi, mira ad intercettare unitamente agli Enti Locali, senza dispersioni e frammentazioni, tutte le risorse economiche derivanti dai consistenti finanziamenti che l’Europa metterà a disposizione per l’intero Paese.

La nostra provincia ha il diritto e la concreta possibilità di ripartire. Dobbiamo, però, farlo tutti insieme, aprendo da subito una stagione di confronto e di dialogo tra istituzioni, forze sociali, imprenditoriali e professionali , che sappiano difendere con tenacia ciò che giá ci appartiene: a partire dai lavoratori dell’Abramo CC; recuperando e rilanciando quel lavoro e quelle attività, produttive e del terziario, messe in discussione dalla violenza devastante della pandemia; pretendendo che una necessaria autorevolezza istituzionale, senza se, senza ma e senza pietosi voltafaccia, realizzi la cantierizzazione di tutti quei progetti approvati, rivisitati e mille volte discussi; promuovendo un’azione, senza compromessi e futili impedimenti, contro la scellerata gestione di una sanità pubblica dagli effetti devastanti sulle intere nostre comunitá; realizzando, finalmente, tutti quegli strumenti di civiltà ambientale come una bonifica degna di tale nome, l’ottimizzazione della raccolta dei rifiuti e, finalmente, il regime della differenziata. Sono pronte le risorse per ricantierare la 106, una grande opportunità per rilanciare l’intero sistema infrastrutturale: Porto, Aeroporto e Ferrovia. Tutto questo è tant’altro è contenuto nella piattaforma dell’area vasta di Catanzaro, Crotone e Vibo, convintamente voluta e sostenuta anche dai Segretari Generali regionali di Cgil Cisl Uil.

Adesso, occorre essere umili e coraggiosi, dialogando e aprendosi a tutte le realtà territoriali che vogliono starci; favorendo le capacità e le competenze a dispetto di un clima che tende sempre di piú all’emarginazione, approssimativa e quindi avventurosa, di tutti coloro, donne e uomini, giovani e meno giovani, che mal sopportano l’omologazione al gregge. Abbiamo due grandi strumenti a disposizione, l’unità e il dialogo. Questa volta non ci è consentito sbagliare, perché è alla nostra portata potercela fare”.

Fabio Tomaino – Segretario Generale Uil Crotone – 3 maggio 2021