Crotone,
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“Togliere le soluzioni green alla criminalità organizzata”

E’ da diversi anni ormai, dai tagli a raso degli alberi nei pressi dell’aeroporto S. Anna ad Isola di Capo Rizzuto, che ripetiamo e segnaliamo come gli impianti di lavorazione a biomasse siano utili solamente alle organizzazioni criminali che sfruttano questo tipo di strutture per il proprio illegale tornaconto ed agli speculatori senza scrupoli che pensano solo ad arricchirsi distruggendo la salute altrui. Bruciare copertoni, materiali e rifiuti di ogni genere che non sono tracciati in alcun modo, magari insieme a scarti di legname anche questi provenienti da tagli non autorizzati, nuoce gravemente alla salute. E’ proprio di salute che si parla, insieme all’ambiente, uno dei diritti fondamentali che viene quotidianamente calpestato.
E’ bene ricordare che esistono diversi studi e rapporti che mettono in forte discussione la sostenibilità ambientale degli impianti di lavorazione a biomasse che, a nostro avviso, non hanno proprio nulla di “green” mentre è chiaro che la crescita e la sostenibilità futura sono possibili solamente attraverso le fonti energetiche rinnovabili. Il solare, l’eolico, il fotovoltaico devono però essere sottratti alla criminalità per evitare che anche in questo campo la salute di tutti i cittadini venga sacrificata agli appetiti dei sodalizi criminali, della ‘ndrangheta anche quella dei “colletti bianchi”.
Dobbiamo vigilare sul nostro futuro e scegliere con attenzione la strada da percorrere per ricostruire tutti insieme una dimensione di giustizia sociale ed ambientale anche in Calabria”.

Filippo Sestito Alleanza Verdi Sinistra