Crotone,
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Tamponi per chi rientra in Calabria, ma solo sulla A2: la fascia jonica non esiste

Tamponi

foto: Ansa/Stefano Cavicchi

Jole Santelli e le sue perle che stanno “impreziosendo” la povertà intellettuale della Calabria. La politica è una cosa seria non può diventare una macchietta da avanspettacolo e non può essere trasformata in un teatrino o una balera.

Premessa obbligatoria, noi non siamo tifosi di nessuno, noi sosteniamo solo i calabresi onesti e la Calabria perbene, e non siamo interessati a prebende politiche o a trasformare la nostra dignità in un tappeto rosso per chiunque.

Con la politica si amministrano territori per il bene delle popolazioni che lo abitano. Da molto tempo, ormai, purtroppo, in Calabria ciò non accade, ma gli ultimi accadimenti lasciano davvero perplessi.

Sorvolando sulla ordinanza numero 37 del presidente della Regione Calabria che, in contrasto col l’ultimo DPCM, autorizza l’apertura di bar e ristoranti per asporto e con tavolini all’aperto.

Per ora sorvoliamo anche sulle frasi pronunciate nella trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”: “Non ho messo l’obbligo delle mascherine perché semplicemente penso che, se metto l’obbligo, devo essere in grado di dare gratuitamente le mascherine a tutti”. Che suona un po’ come “Se ci sono i topi noi porteremo i gatti”.

Ora, senza andare oltre, ma soffermandoci semplicemente sui fatti, c’è una evidenza che non può essere trascurata. La presidente della Regione Calabria ha predisposto un piano operativo per eseguire i tamponi a tutti coloro che rientrano in Calabria.

Proprio a tutti? Vediamo.

Scrive la Regione: “Per coloro che raggiungeranno la propria residenza con mezzo proprio saranno allestiti dei laboratori mobili, in base alla provincia di residenza, secondo la seguente disposizione: Provincia di Cosenza/Crotone: autostrada A2area di servizio Frascineto Ovest; Provincia di Catanzaro/Vibo Valentia: autostrada A2 – area di servizio Lamezia Ovest; Provincia di Reggio Calabria: autostrada A2 – area di servizo Rosarno Ovest.

Per coloro che raggiungeranno la propria residenza attraverso l’utilizzo del treno, saranno allestiti dei laboratori mobili nelle seguenti stazioni ferroviarie: Scalea, Paola, Lamezia Terme, Vibo Pizzo, Rosarno, Gioia Tauro, Villa San Giovanni, Reggio Calabria.

Per coloro che raggiungeranno la propria residenza attraverso l’utilizzo del mezzo aereo, sarà allestito un laboratorio mobile presso gli arrivi dell’aeroporto di Lamezia Terme”.

Lo avete notato? No, allora parliamone insieme. La Calabria, secondo la presidente Santelli e i suoi collaboratori che insieme a lei hanno stilato questo documento, si raggiunge solo dall’Autostrada A2 e sulla linea ferroviaria Tirrenica.

Per tutto il resto o vi rivolgete alla Grecia, oppure potete chiedere l’annessione a Basilicata e Puglia.

Va bene che la Statale 106 tutto può essere considerata tranne che una strada; va bene che la fascia Jonica è sempre stata, da tutti i governi regionali e nazionali, praticamente ignorata, ma ci chiediamo se chi ha compilato questa mappa abbia presente quale sia realmente la morfologia e la geografia della Calabria.

Per cui, cari calabresi che intendete raggiungere la vostra residenza sulla fascia jonica dalla Puglia, dalle Marche, dall’Abruzzo oppure se abitate a Villapiana, Oriolo, Trebisacce o a Cirò Marina o a Crucoli e Melissa, vi conviene arrivare in un qualunque punto dell’Autostrada A2, da qualunque città dell’Adriatico e della fascia adriatica voi vogliate partire. Come ha scritto il mio caro amico Tommaso Tricoli: “Sulla 106 solo tamponamenti”, no tamponi.

Ignoranza o malafede in questo caso nessuna dei due è giustificabile. La povertà non è solo economica, quella culturale e mentale è molto più deprimente.