Crotone,
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“Su Antica Kroton il sindaco faccia chiarezza”

Riceviamo e pubblichiamo

Con deliberazione di Giunta Regionale n. 360 del 11 agosto 2021, la Regione accoglie la decisione unanime del Tavolo Direttivo che ha approvato la rimodulazione degli interventi proposti dal Comune di Crotone e dal MIC. Con questa operazione il progetto Antica Kroton cambia completamente volto, per non dire che viene irrimediabilmente stravolto.

Dopo ben 9 mesi però, sembra che, a parte la cantierizzazione degli interventi che riguardano la scuola di San Francesco tutto taccia. 

E se non tace, farfuglia. Come è accaduto in IV commissione all’Assessore al ramo Via e al commissario nominato dal Sindaco, Dott. Senatore, i quali hanno ammesso di non avere un piano di riserva nel caso in cui non andassero a buon fine gli accordi per gli espropri, e quindi il comune non riuscisse ad acquisire le aree private oggetto di alcune tipologie di intervento, ovvero: area Ariston, area Gravine e area Campitelli.

Il ché più che un timore è una pericolosa possibilità che si carica di concretezza nel momento in cui si dà uno sguardo alle cifre destinate agli espropri. Esigue, troppo.

Ora, al netto di ciò, che pure potrebbe facilmente essere oggetto di pesante reprimenda, volendo sorvolare per ex voto suscepto che ci impone un atteggiamento costruttivo che quindi ci impedisce di affondare il dito nella piaga, il vero quesito che rivolgiamo al Sindaco Voce e all’assessore alla Cultura Rachele Via, è il seguente: sono stati trasmessi i progetti relativi alle tipologie di intervento di competenza comunale (secondo griglia di rimodulazione approvata) in Regione?

Sì parla di una ventina di progetti di cui non si sa nulla, nonostante la millantata trasparenza che si esaurisce con la pubblicazione della documentazione sul sito istituzionale. Sezione nella quale mancano, per l’appunto, i progetti, se esistono.

Solo tre mesi fa, in occasione della conferenza stampa di apertura del cantiere a San Francesco e della stipula della convenzione, ciò che è emerso suggerisce che l’unico progetto pronto era quello relativo alla bonifica del Castello, in capo al MIC. Bene, ora è legittimo chiedersi: in questi tre mesi cosa ha fatto il Comune? 

Stando al documento programmatico l’iter è chiaro, dopo le schede tecniche e le convenzioni bisogna avviare la progettazione definitiva ed esecutiva, fase propedeutica allo sblocco dei fondi destinati a ciascun intervento e quindi la sua cantierizzazione. 

Sappiamo che la conclusione di tutti gli interventi, con relativa liquidazione, è stata fissata, da cronoprogramma, entro il 2025, pena la perdita del finanziamento. Per questo motivo diviene assolutamente indifferibile la partenza dei cantieri entro il 2023. Scadenza che la stessa Assessora Via si è data, ben cosciente del fatto che di tempo non ce n’è più.

È quindi quanto mai pregnante per noi, in quanto cittadini, che il Sindaco, diretto responsabile di tutto ciò che accade sotto la sua amministrazione, riferisca apertis verbis lo stato dell’arte così come l’Assessore al ramo.

Ricordiamo che, nel programma elettorale, con il quale l’attuale Sindaco ha ottenuto il suo consenso plebiscitario, tra i numerosi punti disattesi, vi è la creazione di una task force dedicata alla progettazione, in seno al comune. È dunque indubbio che il Sindaco fosse già pienamente cosciente che, durante il suo mandato, avrebbe dovuto affrontare sfide titaniche come Antica Kroton e PNRR. Eppure non solo nessuna task force è stata creata, ma uno dei primi atti di questa amministrazione è stata la chiusura di strutture con competenze specifiche in materia.

Insomma ci auguriamo che talune scelte politiche siano state prese cum grano salis e non alla carlona. Sarebbe imperdonabile.

Per questo chiediamo una risposta celere e rassicurante, perché è tempo di risposte e, se non chiediamo troppo, anche di risultati.

Il movimento 5 Stelle Crotone