Casa, lavoro e sviluppo economico come elementi di una stessa strategia per contrastare lo spopolamento e rendere Crotone più attrattiva per giovani, famiglie e imprese. È la proposta avanzata da Salvatore Mazza, presidente di FIMAA Confcommercio Calabria Centrale Crotone, che invita istituzioni e categorie economiche ad avviare un confronto per la costruzione di un “Patto per la Casa, il Lavoro e lo Sviluppo”.
La riflessione prende spunto dal fenomeno della cosiddetta migrazione “a corto raggio”, che vede una parte della popolazione spostarsi dalle città verso i comuni dell’hinterland alla ricerca di condizioni economiche più sostenibili. Una dinamica che, secondo Mazza, sarebbe visibile anche nel Crotonese. «Sempre più famiglie e giovani coppie valutano l’acquisto di una casa nei comuni vicini alla città», osserva il presidente FIMAA, indicando tra le principali ragioni il costo complessivo degli immobili, comprensivo delle eventuali spese di ristrutturazione.
A questo si aggiunge, secondo l’analisi degli operatori del settore, la difficoltà nel reperire abitazioni in affitto a prezzi accessibili. Una situazione che interesserebbe in particolare giovani lavoratori, studenti, coppie e famiglie e che rischierebbe di rendere maggiormente conveniente la scelta di vivere nei centri limitrofi.
Per Mazza il mercato immobiliare rappresenta anche un indicatore dello stato di salute economico e sociale del territorio: una maggiore stabilità occupazionale e la presenza di prospettive di crescita favoriscono infatti la domanda di abitazioni e immobili destinati ad attività economiche. Da qui la proposta di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, associazioni di categoria, professionisti, imprese, sistema bancario e mondo della formazione. Tra i temi indicati figurano il recupero del patrimonio edilizio esistente, il sostegno alle giovani coppie per l’acquisto della prima casa, l’efficientamento energetico, la semplificazione delle procedure urbanistiche e l’ampliamento dell’offerta di immobili in locazione a condizioni sostenibili.
La riflessione si estende anche allo sviluppo commerciale e produttivo della città. Negli ultimi anni, sottolinea Mazza, l’area di Passovecchio e l’asse della Statale 106 hanno assunto un peso crescente come poli commerciali, ma alla domanda di nuovi insediamenti non corrisponderebbe sempre un’offerta sufficiente di strutture adeguate.
Secondo FIMAA, aziende e operatori interessati a investire sul territorio incontrerebbero in alcuni casi difficoltà nel trovare immobili moderni e funzionali, soprattutto per attività di medie e grandi dimensioni. A incidere sarebbero anche vincoli e destinazioni urbanistiche che non sempre rispondono alle attuali esigenze del mercato.
Da qui l’esigenza, evidenziata da Mazza, di un maggiore raccordo tra pianificazione urbanistica e strategie di sviluppo economico, con l’obiettivo di creare nuove opportunità per attività commerciali, produttive e di servizi e, di conseguenza, nuove occasioni occupazionali. Un capitolo specifico riguarda il centro storico di Crotone. Per il presidente FIMAA il suo rilancio dovrebbe passare da investimenti pubblici capaci di aumentarne l’attrattività e favorire, parallelamente, gli investimenti privati.
Strutture culturali, spazi espositivi, percorsi museali, servizi e interventi di riqualificazione urbana potrebbero contribuire, secondo Mazza, alla nascita e al consolidamento di piccole attività commerciali, artigianali e professionali, restituendo vitalità economica al centro antico senza trascurare le esigenze dei residenti. In questo scenario, FIMAA rivendica anche il ruolo degli agenti immobiliari come osservatori delle trasformazioni del territorio, in grado di intercettare le esigenze delle famiglie e delle imprese e individuare gli ostacoli che spesso impediscono a una domanda di tradursi in un investimento.
Per Mazza, le potenzialità legate al patrimonio naturalistico, alla posizione geografica e alla storia della città devono essere accompagnate da una strategia in grado di trasformarle in opportunità concrete.
La sfida, conclude il presidente FIMAA, non sarebbe quindi soltanto quella di trattenere i giovani, ma di rendere Crotone una città capace di attrarre nuove famiglie, professionisti, imprese e investitori, offrendo condizioni sostenibili per abitare, lavorare e avviare nuove attività. «Il futuro di Crotone non può essere deciso altrove – è il messaggio conclusivo di Mazza –. Deve essere costruito qui, con il contributo e l’impegno di tutti».
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