Crotone,
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Spirlì inteviene a Radio Anch’io, Don Stamile: “Altra occasione persa per stare zitto”

“I 4 ospedali da campo sono stati richiesti da me alla Protezione civile. Emergency arriva da ieri in supporto alla Protezione civile di Borrelli. Noi non siamo quarto mondo, siamo una delle regioni italiane e non vogliamo essere trattati come un paese in guerra, come un paese del terzo e quarto mondo. Siamo la terza regione in ordine alfabetico. Il governo la smetta di fare questi giochini”.

Sono solo alcune delle dichiarazioni del presidente facente funzione della Regione Calabria Nino Spirlì, intervenuto questa mattina a Radio anch’io quando ancora, evidentemente, non aveva saputo dell’arresto del presidente del Consiglio regionale Tallini.

Parole che hanno dimostrato ancora una volta una certa ostilità nei confronti di Emergency, proprio nel giorno in cui in Calabria ci si “scopre” già al di là dell’emergenza nella gestione del Coronavirus. Parole che hanno suscitato la reazione di don Ennio Stamile, referente regionale di Libera per la Calabria, che ha ribadito attraverso un messaggio inviato alla trasmissione: “Spirlì ha perso l’ennesima occasione per stare zitto, evidentemente non sapeva che oggi hanno anche arrestato il presidente del Consiglio regionale di cui è presidente facente funzioni. Inoltre Spirlì non sa che Emergency già opera in Calabria nella baraccopoli di Taurianova”.

Nel corso della trasmissione Spirlì ha anche detto: “Sono stato il primo a denunciare per tanti anni un sistema politico che era intriso di mali legami. C’erano tre poteri che si erano intrecciati e incrociati. Però il pregiudizio nei confronti di questa generazione di nuovi politici non può perdurare. Alla regione Calabria è impedita la gestione della sanità. Se i politici attuali sono in grado di gestire tutto il resto, non riesco a capire perché non dovrebbero gestire la sanità”.

“Questi 11 anni, quasi 12, di commissariamento non hanno agevolato, ma hanno aggravato la situazione. L’ultima gestione Cotticelli non ha nemmeno provveduto a preparare il piano emergenza Covid”. ”

Abbiamo proposto al governo una gestione unitaria e condivisa regione Calabria e Governo italiano per 6 mesi, un anno. I calabresi hanno il diritto sacrosanto di gestire la propria sanità. Abbiamo grandi medici e capacità amministrative. Come tutte le altre regioni anche noi dobbiamo amministrare la nostra sanità. Il passato è fango, e dobbiamo chiederglielo a tutti i commissari di governo che si sono alternati in questi 12 anni”.

E’ possibile ascoltare il podcas qui

https://www.raiplayradio.it/audio/2020/11/Antonino-Spirli-presidente-facente-funzioni-Regione-Calabria-Lega-dad3d758-9bf7-4918-8904-73db1078537f.html