Cirò (KR), 
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San Nicodemo e Luigi Lilio, Cirò celebra i simboli della sua storia

A Cirò cultura e fede continuano a intrecciarsi in un percorso di valorizzazione dell’identità locale, capace di rafforzare il senso di appartenenza della comunità e di proiettare oltre i confini comunali alcune delle figure più rappresentative della storia del borgo.

San Nicodemo Abate e Luigi Lilio sono stati al centro di due appuntamenti che, nell’ultimo fine settimana, hanno confermato la volontà dell’amministrazione comunale di investire sulla memoria, sulla ricerca e sulla promozione del patrimonio storico e spirituale cirotano.

A tracciare un bilancio delle iniziative è il sindaco Mario Sculco, che sottolinea come i due eventi, pur diversi per natura e impostazione, siano accomunati da una stessa visione: costruire consapevolezza attorno ai grandi riferimenti identitari del territorio.

La giornata di domenica si è aperta nella sala del Consiglio comunale con l’incontro istituzionale “Cirò incontra Mammola – Nel nome di San Nicodemo Abate”, dedicato al santo basiliano nato a Cirò e venerato anche dalla comunità di Mammola. Un momento che ha rinsaldato il legame storico, religioso e culturale tra i due territori, uniti da una devozione antica e ancora molto sentita.

Nel corso dell’iniziativa è stato presentato ufficialmente il nuovo santino di San Nicodemo, frutto di una ricerca storica e iconografica curata da Leonardo Fuscaldo, presidente dell’associazione Idea di Cirò Marina. A seguire, la lettura della “Nenia a San Nicodemo” in vernacolo cirotano ha restituito alla comunità un momento di forte partecipazione popolare, prima delle celebrazioni religiose presiedute da don Massimo Sorrentino, parroco di Cirò, e da don Antonio Mazzone, parroco di Mammola. La processione, la partecipazione dei fedeli e i tradizionali fuochi pirotecnici hanno poi concluso la giornata dedicata al co-patrono.

Accanto al percorso spirituale legato a San Nicodemo, Cirò ha rinnovato anche il proprio impegno nella valorizzazione di Luigi Lilio, lo scienziato cirotano che nel XVI secolo contribuì alla riforma del calendario gregoriano, consegnando alla storia quello che è diventato il calendario del mondo.

Sul terrazzo del Museo Luigi Lilio è stato presentato il romanzo storico “Lilio, l’Apostolo del Tempo” di Gianluca Facente. All’incontro, insieme all’autore, hanno preso parte il ricercatore emerito del CNR Francesco Vizza, il maestro orafo Michele Affidato e il giornalista Procolo Guida, in un confronto dedicato al valore culturale e universale della figura di Lilio.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di promozione avviato nei mesi scorsi con la XIV Giornata Regionale del Calendario, celebrata per la prima volta nella Cittadella regionale della Calabria. In quell’occasione era stato scoperto il bassorilievo dedicato a Luigi Lilio, realizzato dal maestro Affidato, segnando un passaggio significativo nella riscoperta istituzionale dello scienziato cirotano.

Per il sindaco Sculco, gli appuntamenti degli ultimi giorni rappresentano il risultato di un lavoro costante portato avanti negli anni. «Vedere San Nicodemo diventare occasione di incontro tra comunità e Luigi Lilio continuare a essere raccontato attraverso libri, ricerca, eventi e iniziative culturali significa rafforzare l’identità di Cirò e restituire ai cittadini la consapevolezza del valore straordinario della propria storia», evidenzia il primo cittadino.

Un percorso che l’amministrazione intende continuare a sostenere, nella convinzione che la memoria possa diventare non solo patrimonio da custodire, ma anche strumento di crescita culturale, promozione territoriale e trasmissione di valori alle nuove generazioni.

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