Crotone,
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Remunero: ma è davvero così semplice ottenere il premio?

Sono passati tre medi da quando era stata annunciata dal Comune di Crotone la partnership con Remunero, grazie alla quale i cittadini in linea con il pagamento della Tari avrebbero potuto recuperare lo stesso importo pagato per la tassa in altri servizi. Ci sono stati diversi comunicati, sia dell’ente che della stessa Remunero. Quest’ultima spiega in qualche semplice passaggio come ottenere il “premio”. In buona sostanza, dopo essersi registrati, la quota va svincolata con un versamento in soldi “veri” che vanno a finire, presumibilmente, nelle casse della società, che poi dà il via libera ad una sorta di portafoglio personale. Ma come spenderli? In teoria i convenzionati vanno identificati attraverso l’inserimento del codice di avviamento postale. A questo punto ci si aspetta una lista di esercizi ben identificabili, magari con indirizzo e ulteriori recapiti, dove poter andare a spendere il 30 percento della spesa totale, così come viene spiegato nel regolamento. Che recita così: “Esempio: per un acquisto di 100 euro, si può pagare l’equivalente di 30 con la Remunero Card e i restanti 70 in contanti o con carte di credito. L’esercente emette lo scontrino per il 100% dell’importo, indicando lo sconto che va facoltativamente dall’1% al 30%, che invece viene monetizzato sul conto Remunero. Si ottiene così una riduzione della base imponibile al 70% dell’importo, senza obbligo di richiesta e rendicontazione all’Agenzia delle Entrate che viene effettuata in automatico dalla app di Remunero”.

Ma è davvero così facile? Non proprio. È presente infatti solo una lista di mail, alcune riconducibili ad esercizi commerciali più o meno conosciuti, altri invece del tutto anonimi e quindi impossibili da rintracciare. Sembra infatti che in quella lista non siano andati a finire gli aderenti a questa specie di convenzione, ma tutti i beneficiari del “premio” che però, a differenza degli altri, hanno una partita iva. Tra questi diversi non applicano il “rimborso” perché non trovano in questa operazione nessun vantaggio dal punto di vista economico.

Ovviamente al Comune di Crotone avranno sicuramente contezza di quello che sta accadendo. Quindi, per verificare se l’operazione è da considerarsi valida o meno basta semplicemente andare a vedere quanti dei milioni di euro da spendere in “premi” effettivamente sono entrati in questo sistema circolare. “Fino ad ora – ci dice un lettore – ho speso 12 euro per sbloccare la carta, ma non sono riuscito a utilizzare nulla del credito che ho a disposizione”. Ecco, appunto.