Crotone,

Randagismo e avvelenamenti: l’Enpa Crotone chiede di convocare la conferenza dei sindaci

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell’Enpa (Enta nazionale protezione animali) inviata al sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, in quanto presidente della Conferenza dei sindaci, e per conoscenza al Prefetto Cosima Di Stani.

«Illustrissimo signor sindaco, come è a Sua conoscenza il fenomeno del randagismo continua ad affliggere l’intero territorio provinciale. Peraltro, il continuo perpetrarsi di eventi criminosi – quali l’avvelenamento di cani randagi nella provincia di Crotone – ci impone di chiedere nuovamente la convocazione della conferenza dei Sindaci affinché sia chiarito a tutti gli operatori istituzionali il comportamento da tenere quando i cittadini segnalano la presenza di cani morenti ovvero deceduti. È inaccettabile che dopo oltre 25 anni dall’approvazione della legge 281/91 sulla prevenzione del randagismo non si sia ancora riusciti ad affrontare e risolvere efficacemente il fenomeno. È inaccettabile continuare a rinvenire sul territorio animali morti per avvelenamento (ultimi casi segnalati a San Mauro Marchesato e Strongoli dove sono stati rinvenuti dei cani morti per presunto avvelenamento). È inaccettabile che nel 2018 in provincia di Crotone si continui a registrare l’inefficienza di servizi pubblici essenziali quali la mobilità, la raccolta dei rifiuti, la gestione dell’acqua, la depurazione e per ultimo la prevenzione del randagismo. Nel nostro piccolo sollecitiamo nuovamente la convocazione della Conferenza dei sindaci e ci permettiamo di suggerire di tenere l’incontro alla presenza del Prefetto affinché gli impegni assunti dai sindaci non vengano disattesi.

Ritenendo sempre attuali (sic!) le argomentazioni specificate nelle note protocollate negli anni 2009 e 2010, di seguito si riportano confidando in un pronto e positivo riscontro.

“Oggetto: Emergenza randagismo nella provincia di Crotone / Richiesta convocazione conferenza dei sindaci. A distanza di oltre un anno dalla convocazione delle conferenza dei sindaci riunitasi in data 19.01.2009 presso la sala consiliare del comune di Crotone, è necessario prendere atto che nonostante la chiara illustrazione della problematica fatta dall’allora presidente della locale sezione dell’Enpa, Giuseppe Trocino, poco è stato fatto per prevenire il fenomeno del randagismo nella provincia. Pertanto si ritiene doveroso chiedere che venga nuovamente convocata la conferenza dei Sindaci dei comuni della provincia affinché, in quella sede, si rappresenti Loro la situazione del randagismo sul territorio e si ricordi agli Stessi gli obblighi che incombono sulle amministrazioni comunali. Si ritiene utile riproporre le medesime argomentazioni che spinsero l’Enpa nel gennaio del 2009 a richiedere il predetto incontro. “Nonostante l’attività di prevenzione del randagismo portata avanti dall’Enpa ed i risultati raggiunti, numerosi cani continuano ad essere abbandonati sul territorio senza che sia oggettivamente possibile risalire alla proprietà degli stessi. Trattasi a volte di cani malati, pericolosi, ovvero più spesso di intere cucciolate non dichiarate e abbandonate dai proprietari in periferia, davanti i cassonetti dell’immondizia, nei vari quartieri della città. Essi se non curati e seguiti dagli umani, tendono, con il passare del tempo, a riunirsi in branchi e ad inselvatichirsi riproducendosi in maniera incontrollata. Potenzialmente, questi animali costituiscono un pericolo per le persone, per la circolazione stradale, per il patrimonio zootecnico, per la fauna selvatica. A causa dell’inerzia di alcune amministrazioni comunali, che nulla hanno fatto per prevenire il fenomeno, molti cittadini hanno inteso farsi giustizia da sé spargendo sul suolo esche avvelenate che hanno ucciso non solo i cani randagi, ma anche i cani di proprietà e la fauna selvatica. Inoltre, come appare superfluo evidenziare, le stesse esche hanno costituito e costituiscono un pericolo per i nostri bambini. La morte di tutti questi animali è addebitabile indirettamente all’inerzia delle amministrazioni pubbliche che nulla hanno fatto per prevenire il fenomeno del randagismo omettendo, colposamente o dolosamente, di applicare la normativa vigente. Orbene: – chiarito che il fenomeno del randagismo non è solo comunale ma investe in maniera preoccupante tutti i comuni della provincia di Crotone; – considerato che questa associazione ha ragione di ritenere che molti dei cani rinvenuti sul territorio del comune di Crotone provengano dall’interland crotonese; – tenuto conto che attualmente molti branchi di cani si stanno ricostituendo in diverse zone e quartieri della città di Crotone e che il comune di Crotone annualmente spende oltre €.300.000,00 (€ 600.000,00 nel 2018) per il mantenimento dei cani randagi nei canili (comunale e privato) senza aver risolto la problematica; – rilevato che ogni giorno che passa il numero dei cani vaganti aumenta e, inevitabilmente, in modo direttamente proporzionale è destinata ad aumentare la spesa economica per il comune capoluogo di provincia; l’Ente Nazionale Protezione Animali, Chiede che venga convocata una conferenza dei Sindaci al fine di ricercare una soluzione condivisa e percorribile da tutte le amministrazioni comunali. L’Enpa, considerata il fine non lucrativo dell’associazione nonché l’esperienza maturata sul campo, si rende disponibile a relazione all’Assemblea dei Sindaci. Infine, l’Enpa rammenta che nel corso degli ultimi anni ha sollecitato più volte il comune di Crotone ha presentare dei progetti presso la Regione Calabria finalizzati ad ottenere contributi economici dalla stessa; contributi che, quest’ultima, deve erogare in favore delle amministrazioni comunali che si attivano per la prevenzione e risoluzione del fenomeno randagismo, diventato oramai una vera e propria emergenza. Fiduciosi in un positivo riscontro, si porgono distinti saluti. Ente Nazionale Protezione Animali Sezione di Crotone, presidente Giuseppina Corrado”»

Ente Nazionale Protezione Animali
Il presidente di sezione
Giuseppe Trocino

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