Petronà
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Petronà, parroco contro Sovrintendenza: bimba disabile deve fare la Prima comunione, ma una scala le nega l’accesso in chiesa

La scalinata della chiesa

Riceviamo e pubblichiamo

«Petronà: “Quella porta non s’ha da fare”

I “diversamente abili” non devono entrare in chiesa

Petronà 2019: storia di una porta che si deve realizzare già da qualche anno per abbattere le barriere architettoniche. Difficile anche per anziani e ammalati salire quella gradinata centrale troppo ripida.

Petronà 2019: storia di una porta che non si deve fare per i “capricci” di una Sovrintendenza (quella di Cosenza) cieca e sorda ai bisogni degli “ultimi”, ma soprattutto così arrogante da dimenticare le linee guida di una legge chiarissima che rende “obbligatoria” l’entrata  per i “diversamente abili”. I Beni culturali di Cosenza con a capo l’architetto Mario Pagano negano la licenza di realizzare quest’opera.

La legge riguardante “I luoghi di culto” è più che chiara: (Gazzetta Ufficiale16.V.2008 pag. 55 3.4) e recita:

“Al di là dell’obbligo normativo di rendere accessibile almeno un’area dell’aula per le celebrazioni, sarebbe opportuno, compatibilmente con la configurazione dei luoghi, rendere accessibile anche la zona dell’altare perché gli stessi celebranti potrebbero essere persone con disabilità…”

Petronà 2019: alla fine di una ristrutturazione totale di una chiesa ormai cadente ecco la necessità interiore del parroco e di tutta la comunità di andare verso gli “ultimi”, i diversamente abili, gli anziani e gli ammalati.

L’incontro di famiglie con bambini disabili… E poi quella bambina ferma in un lettino da ormai dodici anni e quella ragazza in carrozzella da quando era piccola, il desiderio dei loro genitori di portarla in chiesa, almeno in certe occasioni speciali di festa, è stata questa la molla per “sognare” questo progetto.

Sabato 22 giugno questa bambina farà la Prima comunione e che bello sarebbe stato averle fatto questo regalo. Non solo a lei, ma anche a Teresa, agli anziani e a tutti coloro che hanno difficoltà a muoversi… e sono tanti.

Ho scritto queste cose ai Sovrintendenti già il 30 settembre del 2018… attendo risposta.

Ancora la legge: “In alternativa si può fare ricorso ad un ingresso laterale inserendo gli interventi su un prospetto di minore importanza storico-artistica o, in ultima analisi, fare ricorso ad ingressi secondari…” (Gazzetta Ufficiale del 16.V.2008 pag. 56)

La porta laterale fatta a regola d’arte verrebbe collocata su una facciata laterale senza alterare minimamente il valore storico-artistico della chiesa.

Da non sottovalutare come questa uscita sarebbe indispensabile nelle emergenze, quando un qualsiasi piccolo movimento tellurico creerebbe panico e confusione con conseguenze inimmaginabili.

Anche su questo aspetto vergognosa sordità e cecità. E se un giorno succedesse il peggio?

A dimenticavo… la soluzione dei grandi architetti? Una sedia mobile su una delle due gradinate. Ridicolo!

Dietro a questo sogno c’è tanto lavoro, tanta partecipazione di popolo che ha contribuito con generose offerte, tanta passione, lacrime e sudori da parte di molti e ci sono anche tanti “pellegrinaggi” alla Regione che ha riconosciuto la bontà di questo progetto e ha dato un contributo che purtroppo rischia di essere perso per scadenza dei termini di attuazione.

E allora sì che Petronà dovrà dire un bel “grazie” al dottor Pagano e a tutto il suo staff».

don Giorgio Rigoni, parroco di Petronà

(prete veneto da 39 anni trapiantato in Calabria)