Crotone
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Petilia Policastro, arresti domiciliari per sindaco ed ex vice sindaco. Divieto di dimora per funzionario Aspe altri cinque

Il sindaco di Petilia Policastro, Amedeo Nicolazzi e l’ex vicesindaco Francesca Costanzo agli arresti domiciliari; divieto di dimora in provincia per Palmo Garofalo (imprenditore edile), Antonio Curcio (consigliere comunale di maggioranza), Marilena Curcio (membro dello staff del sindaco), Vincenzo Ierardi (assessore ai lavori pubblici), Sebastiano Rocca (tecnico del Comune) e Domenico Tedesco (direttore dipartimento prevenzione dell’Asp).

Sono in tutto otto le misure cautelari (17 gli indagati) emesse dalla Procura della Repubblica di Crotone ed eseguite dai Carabinieri del comando provinciale di Crotone questa mattina a Petilia Policastro.

I reati contestati a vario titolo sono corruzione, concussione e violenza sessuale, peculato, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, corruzione in atti giudiziari, soppressione, distruzione e occultamento di atti.

I Carabinieri hanno registrato episodi in cui olio e castagne venivano consegnati in cambio della diminuzione di una multa; prodotti alimentari destinate alle famiglie in difficoltà venivano consegnate, invece, ad amici e a persone vicine alla criminalità locale.

Contestato ad uno degli indagati un episodio di concussione e violenza sessuale.

Una madre ha subito molestie sessuali da parte di un amministratore pubblico al quale si era rivolta per trovare un posto di lavoro per il proprio figlio.

“Gli elementi raccolti nel corso dell’attività di indagine – spiega una nota – hanno consentito di delineare le molteplici condotte di un imprenditore, di due pubblici amministratori e di un pubblico dipendente del comune di Petilia Policastro, i quali, in più occasioni e con ruoli diversi, dall’aprile al dicembre 2018, si sono appropriati arbitrariamente o comunque hanno distratto dalle loro specifiche finalità alcune derrate alimentari rientranti nel progetto “Lotta alla povertà”. Nell’ambito di questo progetto, istituito ai sensi dell’art. 2 Regolamento (UE) n. 223/2014, era stata stipulata una Convenzione in data 5 marzo 2018 tra il Comune di Petilia Policastro ed il Banco delle Opere di Carità, la quale stabiliva le regole che disciplinavano l’elargizione di beni alimentari da parte dell’ente assistenziale all’ente locale, per il sostegno delle persone indigenti. Diversi sono stati i pacchi viveri distribuiti non a soggetti bisognosi e ricompresi negli appositi elenchi, ma ad amici e conoscenti e addirittura, in alcune occasioni, anche a persone appartenenti alla locale criminalità”.

“Le indagini hanno altresì permesso di acquisire gravi indizi in relazione ad un episodio di corruzione verificatosi il 21 novembre 2018 a Crotone. In quella data, presso un bar della città pitagorica, due amministratori pubblici e un tecnico comunale del comune di Petilia Policastro, su mandato del sindaco di quest’ultima cittadina, si sono accordati con un dirigente del Dipartimento di Prevenzione Asp di Crotone, affinché, ricevuti alcuni beni alimentari quali olio e castagne, questi provvedesse a diminuire, arbitrariamente, un’ammenda dell’importo di circa 3.000 euro. La sanzione era stata elevata, il 15.11.2018, da due ispettori della citata Azienda sanitaria, i quali avevano rilevato, nell’ambito di un accesso ispettivo ad un cantiere comunale sito in località Scardiati di Petilia Policastro, delle violazioni in materia di tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro. La modifica del verbale ispettivo (che era stato redatto in occasione dell’avvenuto controllo al cantiere) aveva comportato una riduzione della relativa sanzione pecuniaria e un indebito vantaggio nell’ambito di due procedimenti penali instaurati presso la Procura della Repubblica di Crotone, per il Responsabile dei lavori e il titolare dell’impresa edile che stava svolgendo i lavori di pulizia cunette della strada interpoderale per conto proprio del comune di Petilia Policastro”.

“È stato infine possibile far luce su un caso di concussione e violenza sessuale avvenuto il 27 luglio 2018. Una madre ha dovuto infatti subire delle molestie sessuali da parte di un amministratore pubblico al quale si era rivolta per trovare un posto di lavoro per il proprio figlio”.