Crotone,
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“Passeggiata degli innamorati”: prosciolti o prescrizione per i 33 imputati ex Eni e Sasol. Sei sono deceduti

Archivio - Farina-Trappeto

foto: Giuseppe Pipita

Non luogo a procedere per 17 imputati per intervenuta prescrizione; non luogo a procedere perché l’azione penale è stata già esercitata per lo stesso reato e intervenuta prescrizione per un altro imputato; non luogo a procedere per non aver commesso il fatto per altri nove imputati; non luogo a procedere perché l’azione penale è stata già esercitata per lo stesso reato e per non aver commesso il fatto per un altro imputato; non doversi procedere per la sopravvenuta morte per altri sei imputati.

È questa la sentenza pronunciata questo pomeriggio dal giudice per le udienze preliminari presso il Tribunale di Crotone, Romina Rizzo, che vedeva imputati 33 persone tutte ex dirigenti e funzionari degli stabilimenti industriali di Crotone riconducibili a Eni e Sasol.

La Procura della Repubblica di Crotone, rappresentata in aula dal Procuratore Giuseppe Capoccia, aveva chiesto il proscioglimento perché “il fatto non sussiste”.

L’indagine è quella partita nel maggio del 2011, una costola di Black Mountains, che riguardava la discarica di Farina-Trappeto, la cosiddetta “passeggiata degli innamorati”, realizzata nel 1997 con l’avallo dell’Amministrazione comunale guidata da Pasquale Senatore.

I reati ipotizzati erano smaltimento illegale di rifiuti pericolosidisastro ambientale e avvelenamento delle acque.

Nell’area della discarica di Farina-Trappeto, un’area di 15 mila metri quadrati che corre lungo via Leonardo da Vinci (ex strada Consortile) e si affaccia sul mare, era stato autorizzato ufficialmente lo smaltimento di materiali di risulta da scavi, costruzioni, demolizioni rifiuti non ingombranti del vicino insediamento industriale, ma finirono abbancati, secondo l’accusa dell’epoca, migliaia di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, residui della lavorazione dei prodotti del vecchio stabilimento Montedison.

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