Crotone,
Tempo di lettura: 2m 11s

Parco eolico nel Cirotano, levata di scudi bipartisan e sostegno ai produttori del Consorzio del vino

Levata di scudi bipartisan a difesa dell’antica tradizione vitivinicola del Cirotano e contro un parco eolico che dovrebbe sorgere proprio tra gli storici vigneti.

«Rimaniamo esterrefatti nel leggere dell’autorizzazione che il Comune di Cirò Marina ha concesso all’istallazione di 4 pale eoliche ricadenti su un territorio che storicamente è sinonimo di produzione di vino di alta qualità conosciuto in tutto il mondo. Ci uniamo al Consorzio dei vini doc di Cirò Marina e Melissa e al dirigente di Slow FoodNicola Fiorita che hanno per primi denunciato ciò che stava avvenendo allarmati per le ricadute che tale scelta dell’amministrazione comunale avrà su questo territorio.

Il fatto che il progetto iniziale sia stato ridimensionato, cercando goffamente di salvare capre e cavoli non soddisfa chi, come noi, pensa che qualsiasi intervento che vada ad impattare fortemente su un ecosistema che produce una così fatta qualità agricola debba essere in ogni modo salvaguardato». Questo è quanto scrivono il Segretario generale Battista Platì ed il Segretario territoriale Stefania Taverniti della Flai Cgil Area Vasta Cz-Kr-Vv.

«La pandemia e i cambiamenti che sta determinando ci obbligano a riflettere sull’urgente bisogno di difendere le identità e le vocazioni territoriali della Calabria; per esempio la tradizione e la produzione del vino nel Cirotano. Sarebbe un assurdo realizzarvi l’impianto eolico di Timpe di Muzzunetti, progetto che il Comune di Cirò ha per il momento approvato, peraltro senza preoccuparsi troppo dell’agroalimentare, della biodiversità e del paesaggio rurale del luogo». Afferma, in una nota, il deputato M5S Paolo Parentela, componente della commissione Agricoltura, che esprime la propria «vicinanza» e il suo «convinto sostegno al Consorzio dei produttori del vino».

«Il settore viti-vinicolo della provincia di Crotone, prima dell’emergenza pandemica, rappresentava uno di quei pochi settori regionali in crescita esponenziale. Oggi, quello che da sempre è uno dei più efficaci marcatori identitari distintivi della terra di Pitagora e della Calabria, può e deve rappresentare l’uscita di sicurezza per la ripartenza complessiva del crotonese. Per queste ragioni non può rischiare di restare compromesso dalla realizzazione di un parco eolico. È quanto dichiara il commissario provinciale della Lega – Crotone, Cataldo Calabretta esprimendo sostegno ai viticoltori del cirotano che rischiano di vedere una delle zone viti-vinicole più importanti del Sud Italia ipotecata dalla realizzazione del parco eolico denominato Timpe di Muzzunetti».