Sversamenti di liquami a cielo aperto, ristagni e cattivi odori nella zona di via della Quercia, a Papanice. È la situazione segnalata in un esposto-denuncia urgente che, secondo quanto riportato in una nota, è stato depositato e indirizzato alla Procura della Repubblica di Crotone, ai Carabinieri Forestali, all’ARPACAL e al sindaco.
I firmatari descrivono un peggioramento delle condizioni nelle ultime ore, con fuoriuscite di liquami fognari non depurati e odori tali da rendere difficile ai residenti la permanenza nelle proprie abitazioni. Nell’esposto vengono richiesti accertamenti ambientali e interventi immediati per rimuovere i ristagni e mettere in sicurezza l’area.
La denuncia riguarda anche la gestione del problema. Gli autori della nota contestano un presunto rimpallo di competenze tra Comune di Crotone, gestore del servizio idrico e Struttura commissariale, al quale attribuiscono il protrarsi delle criticità. Rivolgono inoltre all’amministrazione comunale la richiesta di un intervento a tutela delle condizioni igienico-sanitarie della frazione.
Tre le principali richieste contenute nell’atto. La prima è l’invio urgente di personale specializzato per effettuare campionamenti ambientali e individuare le cause e le eventuali responsabilità tecniche degli sversamenti in via della Quercia.
La seconda riguarda la rimozione dei liquami stagnanti, la sanificazione dei luoghi e l’adozione di soluzioni provvisorie capaci di contenere il problema in attesa di interventi risolutivi.
Infine, i firmatari chiedono alla magistratura di verificare se eventuali omissioni o ritardi nella gestione della vicenda possano avere rilevanza penale, richiamando le ipotesi di inquinamento ambientale e omissione di atti d’ufficio. Si tratta di richieste di accertamento, non di responsabilità già stabilite.
Al centro dell’iniziativa, spiegano i promotori, c’è la tutela della salute dei residenti. L’appello è affinché gli enti coinvolti forniscano risposte concrete e tempestive a una situazione descritta come non più sostenibile.
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