Crotone,

Operazione Stige: “La cosca controllava la vendita del pane alla fiera della Madonna di Capocolonna”

Tra le attività illecita della cosca Farao-Marincola, secondo i magistrati della DDA di Catanzaro, che hanno condotto le indagini dell’operazione “Stige” che ha portato all’arresto di 169 persone, c’era anche il controllo della vendita del pane agli esercenti che partecipavano alla Fiera della Madonna di Capocolonna a Crotone. Scrivono i magistrati nell’ordinanza, in riferimento a Francesco Morrone e Massimo Scarriglia (due degli arrestati questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone e dal Ros), “poichè, in concorso morale e materiale tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, ripetendo le medesime condotte ad ogni manifestazione annuale della Fiera della Madonna di Capo Colonna, ed avvalendosi della forza di intimidazione promanante dal vincolo associativo al sodalizio mafioso loro ascrivibile, essendone nota e percepita dalle persone offese l’appartenenza a sodalizio mafioso, con minaccia esplicita ed implicita, consistita nell’avanzare richieste di acquisto del pane, e nell’imporne forzosamente la fornitura, costringevano F.D., che esercitava una attività di vendita ambulante di panini e cibo da “strcet food”, ad acquistare il pane proveniente dal panificio, sito in Cirò Marina, riconducibile a Francesco Morrone, procurandosi, così, l’ingiusto profitto derivante dalla vendita del pane. Ciò facevano, in particolare, recandosi personalmente da F.D. ed intimandogli la fornitura del pane, insistendo perché la fornitura avvenisse “a tutti i costi”. Con l’aggravante dell’essere stata l’intimidazione posta in essere da persona appartenente al sodalizio ‘ndranghetistico denominato “Locale di Cirò”. Fatto, altresì, aggravato dal metodo mafioso, stando al contesto territoriale di riferimento che lasciava chiaramente intendere la riconducibilità dell’atto intimidatorio alla organizzazione di (ndrangheta Cirotana in quel territorio, con ciò prospettando sicure, future, ritorsioni, tanto da determinare una particolare soggezione delle persone offese, e al fine di agevolare la consorteria ‘ndranghetistica denominata “Locale di Cirò”, promossa, diretta e organizzato da Silvio Farao e Cataldo Marincola. Con la recidiva semplice per Francesco Morrone; con la recidiva infraquinquennale per Massimo Scarriglia. (fatti commessi in Crotone, dal maggio 2015 al maggio 2017).

Non solo, ma sempre secondo l’accusa Morrone e Scarriglia si sarebbero adoperati per “impedire la fornitura di pane, verso i venditori di cibo da strada presenti alla predetta fiera, da parte di analoghe attività commerciali.

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