Crotone,

Operazione Jonny Crotone, frasi shock impiegata Prefettura: “Libera, Girasole e genitori di Dodò tutti sciacalli”

Don Ciotti con i genitori di Dodò e a destra con Carolina Girasole

foto: Giuseppe Pipita

Dicembre 2015, il nucleo economico finanziario della Guardia di Finanza di Crotone sta tenendo sotto controllo l’appalto da diversi milioni di euro per il Cara di Isola Capo Rizzuto. È quella che nel maggio del 2017 diventerà l’operazione della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, denominata “Jonny”. In manette finiscono 68 persone, alcune delle quali, secondo l’accusa, avrebbero gestito il Cara per contro delle famiglie di ‘ndrangheta di Isola Capo Rizzuto. Tra gli arrestati ci sono nomi eccellenti, come quello dell’ex vice governatore nazionale della Misericordia, Leonardo Sacco, e dell’ex prete di Isola Capo Rizzuto, Edoardo Scordio. Il 4 dicembre del 2015 la Guardia di Finanza intercetta una telefonata tra quella che chiameremo C., dipendente della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, e A. impiegata della Prefettura di Crotone, nessuna delle due indagate. Quello che emerge dalla conversazione è sconvolgente. Questi atti sono depositati nel fascicolo del processo Jonny che con rito abbreviato è già iniziato davanti al Gup, mentre il 25 luglio prossimo prenderà il via la parte dei riti ordinari. Al telefono con C. la dipendente della Prefettura di Crotone si lascia andare a commenti e frasi pesantissime su Libera, l’associazione fondata da Don Luigi Ciotti, sui genitori di Dodò, il bambino di 11 anni ucciso nel 2009 in agguato di ‘ndrangheta mentre giocava a pallone, e sull’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto Carolina Girasole, finita in un processo per voto di scambio politico-mafioso, assolta con formula piena in primo grado da tutte le accuse, e che si sta ancora difendendo in Appello.

Ecco la trascrizione di quella terribile telefonata che i finanzieri identificano col il “progressivo 9657”. Le due si sentono prima per qualche secondo, poi.

“La trascrizione termina al minuto 12:59:03 per riprendere al minuto 13:01:39” scrivono i finanzieri.

A: la gara nostra… dovrebbe essere… la gara dovrebbe essere pubblicata a breve … a breve …

C: e infatti noi siamo tutti … (ride) in alto mare …

A: no tranquilla che…, che ce la siamo studiata bene, ce la siamo studiata bene perché …

C: poi stiamo avendo … non so se avete visto le presenze siamo a 900 persone … proprio pochi, pochi, pochi…

A: sì sì sì sì… no, gli attacchi che abbiamo perché sono invidiose al campo… tutto e tutti, con voi, con noi,

C: invece di dire l’unica cosa che dà lavoro …

A: non ti dico, non ti dico credimi le cattiverie gratuite … credimi, credimi … quindi l’abbiamo un pochino perfezionata per evitare tutto capisci? sennò eravamo pronti da un pezzo …

C: certo, giusto, giusto perché comunque bisogna tutelarsi in questo periodo …

A: allora per evitare tutto così una volta per sempre (incomprensibile) tutti … la stiamo facendo come Dio comanda. Capito?

C: e certo … si ma è meglio così dottoré …

A: stiamo vedendo pelo pelo, virgola virgola, punto e virgola, ti dico la verità…

C: meglio, meglio così. Così non avrà più. nessuno può dire nulla …

A: perché non ce la faccio più. non ce la faccio più a rispondere ad esposti. a cosa … perché ce n’è uno … ce ne sono dieci ogni giorno … contro di me, contro di voi, contro … sempre per il discorso del campo … e non aggiungo altro.

C: …. non capiscono nulla! Non capiscono che una risorsa …

A: contro il Comune di Isola, contro tutti … contro tutti.

C: non capiscono niente, ma questa è gente ignorante dottorè …

A: anche contro … contro i poveri poliziotti. No, il problema è che si fanno guerra fra poveri ci facciamo …

C: sì è vero ma perché è gente ignorante non capisce quello che porta … l’indotto di questo centro …

A: cioè guerra tra poveri. sì ma… in tutto … in tutto questo purtroppo c’è … c’è il vostro ex sindaco dietro …

C: e ma l’avevo capito … ma perché l’ultima intervista chi l’ha mandato?

A: perché lei sta con quei faccendieri di “LIBERA” … che vanno a mangiare insieme dalla figlia di Annibale, io ce l’ho di fronte, li vedo … dietro io non … guarda: mi ci gioco quello che vuoi…

dottorè l’ultima intervista che c’è arrivata, quella del Corriere della Sera … la sera prima era con lei

Aa: no … lo so! So tutto, so tutto io so tutto! E io ho detto a chi di dovere che dietro c’è lei …

C: è vergognoso pure le domande che ci hanno posto, proprio tutte …

A: c’è lei …c’è lei … Ci sta bruciando a tutti…

C: l’ho capito, l’avevo capito …

A: è lei in qualsiasi cosa guardate, io non … però mi ci gioco tutto quello che è, che è lei. .. ieri l’ho vista l’altra sera che girava sempre queste cose mie di famiglia era che si litigava su via Roma per un parcheggio … “che tu non sai chi sono io” … gli ho detto lo sapete però il parcheggio si paga, gli ho detto io … (ride)

C: ma chi sono io … perché chi è?

A: no è un ex pregiudicata … eh, scusami…

C: no la verità è questa.

A: infatti ancora… perché lei ha fatto solo la prima fase di giudizio … ancora c’è l’Appello, c’è la Cassazione e c’è n Consiglio di Stato no?

C: lei pensa di essere già bella pulita …

A: tu per il momento sei un pregiudicato, per il momento (ride) …

C: appunto! E’ quella l’etichetta che ti porti dietro

A: eh … infatti. .. ma io la conosco bene da ragazza perché ho fatto il Liceo con la sorella piccola, Carmela … e ricordavo che loro erano le baronesse, mica viaggiavano con il pullman come gli altri … veniva l’autista con la macchina perché loro erano le GIRASOLE …

C: ah …

A: e io mi ricordo … lei è più grande di me … la sorella piccola …

C: quindi a lei figuratevi cosa gli interessa del paese dove vive …

A: sì c’era lei c’era il fratello e poi c’è la sorella Carmela che veniva con me sempre al Liceo scientifico, e venivano con l’autista con la macchina, non è che potevano viaggiare … con mezzi…

C: … con il pullman come gli altri… ma per questo non gli interessa nulla del suo paese dottorè, perché lei sta bene …

A: no io già li conoscevo questi, tutti e tre …

C: quindi se è un paese che è martoriato a lei non interessa …

A: no questi hanno avuto sempre idee di grandezze … che poi il padre che vendeva, quattro uova vendeva il padre … (incomprensibile) le baronesse col baroncino …

C: immagino …

A: ma io già li conoscevo già, dal Liceo che ero ragazza … figurati… ma è una iena quella … è quella, quella che vi sta … proprio … vi sta proprio massacrando a tutti…

C: ma che cosa gliene esce? lo dico per quale motivo …

A: ma poi si è messa pure con LIBERA, con i preti. ma tu hai visto quel … qual filmato sopra quella Lea Garofalo? Cioè tutto pareva (incomprensibile)

C: si… la famiglia li ha denunciati …

A: no, hai ragione … è lo sponsor di LIBERA!

C: li ha denunciati …

A: ma ha fatto bene …

C: perché uno ha rovinato l’immagine della … della (incomprensibile)

A: ma ha fatto bene, ha fatto benissimo … ha fatto bene. Io i paesi in realtà li conosco… nei paesi c’è civiltà, c’è cultura, c’è benessere che non c’è a Crotone, ma scherziamo? Ma per favore …

C: poi LIBERA che ha fatto? Non ha fatto nulla per lei …

A: no … LIBERA, siccome sa che ci sono dei fondi con il Ministero, allora invoglia tutti questi deficienti perché cosi poi loro hanno una percentuale. Figurati che su DODO’, guarda …

C: si … il bambino …

A: hanno preso fondi il … il padre, la mamma … soldi e un vitalizio, quei due sciacalli … e là tutti i parenti fino al terzo grado …

C: mamma mia…

A: eh? E non aggiungo altro, e non dico che botto … poi il vitalizio a quei due ignoranti … non per il bambino, ma tu l’hai vista la mamma che stupida?

C: si, si, si ma li conosco …

A: questa è LIBERA! Capisci? Con le vittime dell’usura, del racket. .. no vabbè lasciamo perdere … e questo è…

C: no perchè … sono gentaglia, gentaglia …

A: perciò ci stiamo un po’ con i piedi di piombo, perché è meglio così…

C: no meglio così dottorè, meglio così…

A: no stiamo facendo in modo, almeno spero io, che così una volta e per sempre li zittiamo eh?

C: così non avranno più nulla da dire …

A: chi ne uscirà vincitore? Ne uscirà vincitore, punto, capisci?

C: e non ci sarà più nulla da ridire …

A: e così la finiscono, la finiscono, la finiscono …

C: mah …

A: che non ne possiamo più, credimi. lo sto in continuazione a rispondere a queste cose, anzichè fare il mio lavoro …

C: ma insieme pure Leonardo, c’è Leonardo che proprio non … non ce la fa più … basta …

A: non ne parliamo proprio… non ne parliamo proprio, lo capisco perfettamente …

C: ma fanno passare anche la voglia …

A: credimi, credimi… io sto tutto il giorno a rispondere a queste cazzate … e magari trascuro il pagamento dei fornitori, trascuro la convenzione perché queste cose comunque hanno priorità, perché quando ti metti con queste cose devi avere paura…

C: certo, certo, perché non si sa mai nella vita …

A: quindi diamo priorità a queste cazzate … (incomprensibile)

C: perdiamo le cose essenziali …

A: perdiamo le cose essenziali, brava … questa è l’Italia purtroppo …

C: a si …

A: che schifo guarda, che schifo …

C: nella speranza che cambi qualcosa …

A: speriamo che gli vada male al secondo grado perché non ce la faccio più con quella credimi. .. perché tutta quella … tutta quella è… tutta lei è … io mi ci gioco tutto quello che ho

C: si ma l’abbiamo capito dal primo giorno, da quando l’hanno liberata… .

A: mi ci gioco … si! Mi ci gioco tutto quello che è … che è lei… tutto lei è … e intanto che dobbiamo fare?

C: si ci ha mandato la BOSSIO con tutte (incomprensibile) …

A: … è tutto lei … io ne sono convintissima. che c’è lei dietro …

C: che poi si dovrebbe vergognare solo per le frasi che hanno detto quel giorno …

A: perché mo si è messa pure con LIBERA, con i preti… i preti figurati.

C: mah … che poi quelli di LIBERA non ne parliamo proprio …

A: no … sono per favore … delinquenti… sciacalli, sciacalli … sciacalli. ..

C: nel vero senso della parola … proprio ..

A: sciacalli. ..

La trascrizione termina al minuto 13:08:41”.

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