Crotone,

Omicidio Scida, arrestato il presunto assassino

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È bastata una settimana agli uomini della Squadra Mobile di Crotone per far luce sul giallo di via Ruffo, ovvero l’omicidio del 49enne Pietro Scida.
L’uomo era stato trovato in una pozza di sangue lo scorso 12 agosto, quando i familiari allarmati dal fatto che Scida non rispondeva al telefono avevano fatto scattare l’allarme chiamando polizia e vigili del fuoco. Giunti sul posto i poliziotti si erano subito resi conto dell’accaduto. Pietro Scida era a terra senza vita e presentava alcune ferite di arma da taglio, inoltre aveva un coltello conficcato nel collo e il volto coperto da un panno. Le indagini si erano sin da subito indirizzate verso la vita privata dell’uomo che era tornato a Crotone da un anno, dopo aver lavorato in Germania. Pietro Scida é stato ucciso con due coltellate alla gola.
Il presunto assassino è Ebuh Clement, 23 anni, un cittadino nigeriano, arrestato a Chiasso dalla polizia svizzera su mandato d’arresto europeo del sostituto procuratore di Crotone, Edoardo D’Ambrosio, su richiesta del pm Carluccio. I particolari sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il vice Questore vicario Roberto Pellicone, il pm Francesco Carluccio, il capo della Mobile Giovanni Cuciti e il vice Massimiliano Migliaccio.
È stata già fatta richiesta di estradizione alla magistratura svizzera che sta interrogando l’arrestato.
Al riconoscimento del presunto assassino si è giunti soprattutto grazie alle riprese delle telecamere a circuito chiuso che hanno registrato Clement, con un pantaloncino arancione e una maglietta particolare, che si allontanava da via Ruffo. Da lì le indagini hanno preso una strada ben precisa. Tanto che gli investigatori si sono recati presso la comunità Shalom di Isola Capo Rizzuto che lo ospitava, e hanno rinvenuto gli indumenti che Clement indossava la sera dell’omicidio occultati tra il materasso e la rete del letto. Scoprendo anche che aveva cercato di regalarli ad un connazionale.
Il 16 giugno, inoltre, Scida aveva chiamato la polizia dicendo con un cittadino straniero lo stava infastidendo. L’omicidio si sarebbe consumato la mattina dell’11 agosto, mentre il corpo è stato ritrovato il 12 sera.
Secondo gli investigatori il movente sarebbe da ricercare in una violenta lite tra Scida e il ragazzo nigeriano, culminata con l’omicidio. Più volte, sostengono gli inquirenti, c’erano stati dei litigi tra la vittima e il presunto assassino.

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