Crotone,

“Oggi avresti sventolato la tua bandiera”: addio a Raffaele Drago

Raffaele Drago

foto: Aurelien Facente

Ciao, fratello. Non mi va di chiamarti “compagno”, non mi va di chiuderti in un’appartenenza, solenne ed importante quanto sia. So che oggi, come sempre, saresti stato a sventolare la tua bandiera, col sorriso e con l’abbraccio. Lo hai fatto per strada, in casa, dovunque ti abbia incontrato. Te ne vai da questa vita con te avara, ma non glielo hai mai rinfacciato. Ti è bastato un panino fra i compagni, ti è bastato gioire delle gioie altrui. Hai ricevuto poco, ma forse nessuno di noi ti ha mai detto che avevi un posto importante nel cuore. Ricco di ciò che non hai avuto e non l’hai fatto pesare a nessuno. Eri irrinunciabile, il folletto buono della partecipazione e l’abbraccio. Eri e sei, non è da tutti, addio amico caro.

Silvana Marra

Se n’è andato nel giorno della Liberazione dal nazifascismo, quello che lui ha combattuto sempre. Se n’è andato nel giorno forse più bello per lui, per il suo impegno politico e sociale. Raffaele Drago, militante di sinistra da sempre, è deceduto oggi a Milano, all’età di 49 anni. Mentre tutta Italia festeggiava la Liberazione, Raffaele ha lasciato questo mondo e ha lasciato tutti noi più poveri di umanità.

Mille papaveri rossi non basteranno a fare ombra alla tua bontà, al tuo impegno e alla tua voglia di cambiare il mondo e renderlo un posto migliore.

Bruno Palermo

 

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