Crotone,

Manca l’acqua: disagi alle famiglie, strutture ricettive e attività commerciali in ginocchio

Parrucchieri costretti a mandare indietro clienti, attività commerciali costrette a chiudere e strutture ricettive che devono rimborsare i propri clienti, senza contare gli infiniti disagi per le famiglie crotonesi.

Questo è quanto sta provocando la mancanza di acqua dai rubinetti a Crotone. Una città praticamente piegata su se stessa e che non riesce ad avere una classe dirigente capace di risollevare le sorti di questo luogo. E mentre al Comune sembra procedere tutto tra rose e fiori, la città non sa come far fronte alle continue interruzioni del flusso idrico. Mentre Sorical e Congesi cntinuanao a recitare a soggetto, i proproetari di strutture ricettive aono costrette a rimborsare i clienti: alla faccia del turismo.

Ecco cosa scrive Alessia Sisca della Residenza Pitagora:

“Non capita spesso di scrivere post su questa pagina, spesso é più semplice condividere foto, eventi, mettere in evidenza eccellenze del territorio. Ho sempre creduto nelle potenzialità di questa città e infatti Residenza Pitagora non è solo una casa vacanze, ma un mio modo di mettere in rete amicizie e contatti per rilanciare Crotone. Come chiunque creda nel turismo, ho investito, insieme alla mia famiglia, ho cercato di migliorare il mio appartamento e renderlo confortevole per gli ospiti che vi avrebbero soggiornato. Fra le altre cose ultimamente abbiamo provveduto a installare una riserva idrica per far fronte alle continue interruzioni del servizio, nonostante paghiamo le tasse puntualmente e fino all’ultimo centesimo. Ieri, per l’ennesima volta, ho ricevuto la telefonata da parte di ospiti di Isernia che lamentavano la mancanza di acqua a casa, quindi mi sono precipitata a spiegare il funzionamento dell’autoclave. Purtroppo però la riserva idrica di 500litri da me installata non é stata sufficiente a sostenere le necessità dell’appartamento e questa mattina, all’arrivo di un nuovo ospite da Perugia il rubinetto era completamente a secco…. sarò quindi costretta a rimborsare il guest per il disagio (per l’ennesima volta, era gia capitato recentemente in occasione di un evento sportivo con ospiti abruzzesi).
A questo punto io mi chiedo… ma a che pro continuare? Come si fa a lavorare in queste condizioni? Non so a chi imputare le responsabilità di questi continui danni, ma qualcuno ne dovrà pur rispondere.. prima o poi. Sono stanca di questa mediocrità, di dover vivere in una città da terzo mondo, pur pagando le stesse tasse dei comuni virtuosi d’Italia! Oggi non ho davvero il coraggio di dire al mio ospite che a Crotone “funziona così”, oggi mi vergogno e sono stufa delle condizioni pietose della città in cui vivo.
Penso ai locali, bar, ristoranti, parrucchieri ma anche semplici abitazioni civili a secco da due giorni, alle porte dell’estate e non ho più la forza di essere ottimista. Questa situazione, (come tanti altri disagi, ma ora c’è questo) sta tagliando le gambe a tutti. Prendete provvedimenti al più presto, non possiamo essere trattati come cittadini di serie..Z!!”

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