Crotone,

Lido Katia: “Da noi mare pulito e cristallino”

Tra Comune e Lido Katia qualcosa non quadra. Dov’è vietato fare il bagno? Secondo tre ordinanze emesse dal Comune di Crotone in quasi tutto il litorale nord della città. Fermo restando l’interdizione ai bagni in mare per tutto il tratto che riguarda la zona Sin (sito di interesse nazionale) e, dunque, quello che va dalla foce del fiume Esaro fin dopo le fabbriche, dopo i dati forniti dall’Arpacal, al momento è interdetta la balneazione anche in altre zone, in tre punti di prelievo denominati: “2 km sud dal Fiume Neto”, “6 km sud del fiume Neto” e “Lido Catia”.

Nell’ordinanza è scritto: “È vietata temporaneamente la balneazione nel tratto di litorale in corrispondenza della seguente stazione di monitoraggio denominata: “Lido Catia” cod. ind. IT018101010005, identificata con le seguenti coordinate geografiche (WGS84): Latitudine 39°9’17.827” N Longitudine 17°7’17.81” E Latitudine 39°8’55.554” N Longitudine 17°7’7.094” E Lunghezza della costa in metri : 723 Il divieto resta in vigore fino a quando i risultati di successivi controlli effettuati dall’Arpacal non risulteranno nuovamente favorevoli alla balneazione”.
I proprietari del Lido Katia, però non ci stanno e scrivono: “In merito all’ordinanza sindacale n. 66 del 17.07.2015 si precisa quanto segue: la Lido Katia S.r.l. ha provveduto ad inoltrare al Comune di Crotone una istanza di riesame in autotutela, poiché all’interno della detta ordinanza è stato impropriamente indicato il nome “Lido Catia”, quale nome identificativo della zona. E difatti, il nostro lido, ovvero “Lido Katia” non è stato interessato da alcun divieto di balneazione”.
Dunque occorrerà ora chiarire cosa è successo, perché del Lido Katia fanno sapere che da quelle parti le acque sono non solo cristalline, ma anche non inquinate.

Tag:, ,

Aurum