Crotone, 
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La vicenda Abramo è l’emblema che da questa terra si deve scappare

Le elezioni sono lontane e ormai nessun rappresentante istituzionale sembra interessarsi del futuro dei dipendenti della Abramo Customer Care. Eppure questi dovrebbero essere i giorni del fermento, delle riunioni, degli incontri.
Non fanno nemmeno finta.
Manca davvero poco alla fine della seconda proroga dell’Amministrazione Straordinaria, ma dalla scorsa estate, quando era stato annunciato il progetto di digitalizzazione che avrebbe coinvolto proprio i lavoratori Abramo, sono tutti scomparsi. Nessuno, ad oggi, sa davvero se e quando questo progetto partirà. Nessuno quale sarà il soggetto che dovrebbe assumere, se una partecipata della Regione costituita ad hoc oppure un’altra società. Nessuno sa se ci sarà un periodo più o meno lungo di cassa integrazione a zero ore per i lavoratori, visto che appare assai complicato pensare che il dal giorno dopo sarà già tutto pronto. E a proposito di cassa integrazione i lavoratori ancora aspettano il decreto da agosto, con l’azienda che comunque continua ad assegnare giorni di cigs che chissà quando verranno pagati. Ma davvero non esiste un solo rappresentante istituzionale, un consigliere regionale, un assessore, non ci azzardiamo a dire un parlamentare perché chiedere di interessarsi di questo territorio sarebbe davvero troppo, insomma nessuno che possa alzare il telefono e chiedere perché al ministero stanno dormendo dalla scorsa estate? Ma esattamente, rispetto alle persone che dovreste rappresentare e che non percepiscono nemmeno l’ammortizzatore sociale, cosa c’è di importante per voi oltre alla settimana corta da chiudere in fretta?
Siamo agli sgoccioli (o forse no, visto che c’è chi ipotizza una ulteriore proroga), di una vicenda che ha mortificato i lavoratori da ogni punto di vista. La dimostrazione plastica che per questa terra non c’è alcuna speranza e che ai nostri figli dobbiamo consigliare, con tutto il cuore, di scappare il più in fretta possibile. Magari all’estero, lontanissimo da qui. Chiedere loro di rimanere è come aprire un nuovo pronto soccorso e poi fare scappare i medici per l’incompetenza di chi gestisce il resto. Ci sono alcuni cancri sociali che hanno devastato questo territorio. E resistere diventa sempre più difficile.