Catanzaro,

Jonny, per Sacco respinta la richiesta di abbreviato condizionato. Scordio processo ordinario

Al centro Leonardo Sacco e Edoardo Scordio

Il gup (giudice per le udienze preliminari) distrettuale, Carmela Tedesco, ha rigettato le richieste di processo abbreviato condizionato chiesto dai legali dell’ex vice governatore nazionale della Misericordia e governatore di quella di Isola Capo Rizzuto, Leonardo Sacco, attualmente detenuto in regime di 41bis nel carcere di Rebibbia. Sono in tutto 110 su 122 le richieste di rito abbreviato la cui prima udienza è fissata per il prossimo 11 giugno. L’inchiesta, come si ricorderà, scaturisce dall’operazione della DDA di Catanzaro denominata “Jonny” ed eseguita dai Carabinieri del Ros, dalle Squadre Mobili di Crotone e Catanzaro e dal nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Crotone.

Il gup ha dunque rigettato la richiesta degli avvocati di Sacco che avevano chiesto il rito abbreviato condizionato dell’ex vicegovernatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, Franco Maiolo, di Luigi Asteriti, di don Claudio Papa, padre dei Rosminiani italiani e degli amministratori giudiziari della Misericordia.

L’altro grande personaggio dell’inchiesta Jonny è l’ex parroco di Isola Capo Rizzuto, Edoardo Scordio, che, secondo gli inquirenti, insieme a Sacco, sarebbero gli “organizzatori della consorteria”, Sia per Scordio che Antonio Poerio, un altro dei grandi accusati dalla DDA, che gestiva il catering all’interno del campo, i legali hanno chiesto il rito ordinario.

Al momento le parti civili costituite sono l’ex presidente del Consiglio comunale di Isola Capo Rizzuto, l’imprenditore Antonio Frustaglia, il Ministero dell’Interno, la Regione Calabria, il Comune di Isola e le confraternite della Misericordia di Calabria e Basilicata.

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