Crotone,

Jonny, la DDA chiede il processo per gli indagati

La conferenza stampa dell'operazione Jonny

foto: CrotoneNews

La DDA di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio e, dunque, il processo per gli indagati nell’ambito dell’operazione Jonny contro le cosche di Isola Capo Rizzuto. La richiesta, che segue la chiusura delle indagini di quasi un mese, è stata firmata dal Procuratore Nicola Gratteri, oltre che dagli aggiunti e dai sostituti procuratori titolari del fascicolo.

Tra l’otto e il nove febbraio scorsi furono notificati 124 provvedimenti di chiusura delle indagini a carico di altrettanti indagati tra i quali l’ex governatore nazionale delle Misericordie, Leonardo Sacco, oggi detenuto in regime di 41bis nel carcere di Rebibbia, e il parroco di Isola Capo Rizzuto, Edoardo Scordio, entrambi accusati, tra l’altro, di associazione a delinquere di stampo mafioso perché, secondo l’accusa, avrebbero gestito per contro della cosca Arena, il grande business dell’accoglienza dei migranti del Cara di Isola. Nella chiusura delle indagini fu raggruppata anche la parte di un’altra inchiesta che riguardava il traffico di reperti archeologici per la quale risulta indagato l’ex consulente del Tribunale di Crotone, Pasquale Attianese. Gli indagati ora hanno venti giorni di tempo per la produzione di memorie difensive e chiedere di essere ascoltati dai magistrati.

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