Venezia,

Incidente MSC Opera a Venezia: crotonesi a bordo, stanno tutti bene

Il gruppo di crotonesi al momento dell'imbarco su MSC Opera a Bari

Stanno tutti bene i dieci crotonesi (otto adulti e due bambini) a bordo della nave che questa mattina ha avuto un incidente a Venezia.

C’ anche un gruppo di crotonesi, infatti, a bordo della nave da crociera MSC Opera che questa mattina si è scontrata con un battello gran turismo nel porto di Venezia.

Il nutrito gruppo di crotonesi, tra cui anche due bambini, per fortuna non ha subito nessun danno anche se qualche momento di apprensione c’è stato.

Contattati da CrotoneNews, gli otto Robertino D’Oppido, Maria Paola Menga, Teresa Arabia, Giuliano Arabia, Giuseppe Iorfida, Stefania D’Oppido, Nicola Falbo e Dina Morelli hanno confermato che nessuno di loro, compreso i due bimbi, ha avuto bisogno di ricorrere alle cure dei medici e che ovviamente si sono resi conto di quanto stava accadendo quando hanno sentito la concitazione delle voci, soprattutto a terra. La nave si trova ancora a Venezia e tra un po’ i passeggeri saranno fatti scendere per visitare la città.

Il gruppo di vacanzieri crotonesi si era imbarcato il giorno prima dal porto di Bari e proseguirà la vacanza a bordo della MSC Opera come da programma.

La MSC Opera era in attracco al molo di San Basilio quando ha “tamponato” sul lato di poppa il battello, anch’esso in fase di ormeggio.

Ci sono due persone contuse, in modo lieve, tra i passeggeri del battello turistico. Altri due sono stati portati a loro volta in ospedale a scopo precauzionale.

“La nave di Msc aveva un’avaria al motore, segnalata subito dal comandante. Il motore era bloccato, ma in spinta, perché la velocità aumentava, come confermano i tracciati Ais”. Lo dice all’Ansa Davide Calderan, presidente della “Rimorchiatori Uniti Panfido”, la società che con due imbarcazioni stava guidando la Opera all’arrivo in marittima, prima dell’incidente. I due rimorchiatori hanno cercato di fermare il “gigante”, fino a quando un cavo di traino si è rotto, tranciato dall’impatto con il battello fluviale.

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