Crotone,

Il testimone di giustizia Rocco Mangiardi lasciato in aeroporto senza tutela

Per la seconda volta in poche settimane il testimone di giuatizia, Rocco Mangiardi, è stato lasciato in aeroporto senza la tutela prevista dal Ministero dell’Interno per il suo status. “La tutela per i piccoli Testimoni di Giustizia come me – scrive Mangiardi sul suo profilo facebook – è ormai diventata un optional: stasera sono arrivato all’aeroporto di una grande città alle ore 23:30, da un ora e mezza attendo, ma al momento non si intravede ancora nessuno! Due volte nel giro di qualche settimana, iniziano a farmi pensare”. Già in passato, quando ministro dell’Interno era Angelino Alfano, Mangiardi ha dovuto urlare il suo sdegno quando era previata la riduzione della tutela e l’uso di una suo auto privata. “Mentre attendo gli addetti alla mia tutela, – scrive ancora il testimome di giustizia – che ormai da quasi due ore e mezza non arrivano, mi ritrovo a pensare a Lea (Garofalo ndr) e penso alla sua sofferenza e alle sue ultime ore. Credo con forza nello Stato, ma molti uomini che dovrebbero rappresentarlo sono più che distratti”. E poi aggiunge: “Sono quasi le tre del mattino, avendo il telefono scarico, non avevo altra soluzione che salire su un taxi e farmi accompagnare a destinazione, nel frattempo sto ricaricando il telefono per avvisare gli amici che mi ospiteranno in questi due giorni della mia permanenza in questa città e che mi attendono dal momento in cui sono sbarcato qui. Fra qualche ora sarà l’alba e alle 8: 30 dovrò incontrare 900 ragazzi. Non mi arrendo e domattina scalderò il loro cuore. La speranza non me la leva nessuno”.

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