Crotone
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Il Consiglio comunale: “Chiediamo che le nostre acque siano un approdo sicuro”

In un momento di così grande ed immenso cordoglio in cui vorremmo soltanto riunirci al dolore dei nostri fratelli che piangono la scomparsa dei propri genitori, figli ed amici, sentiamo ugualmente l’esigenza di parlare e quindi, prima di tutto, esprimiamo la nostra gratitudine verso tutti coloro i quali si sono prodigati con spirito di sacrificio e che con il loro esempio, persino in un momento tanto doloroso, ci trasmettono un segnale di speranza.
Ringraziamo le forze dell’ordine, i medici, i sanitari, le istituzioni, i volontari, le associazioni e soprattutto, tutti i nostri concittadini, tutti i calabresi che hanno sino all’ultimo, sperato, pregato e pianto.
La nostra Comunità ha dimostrato di non voler voltare le spalle di fronte all’orrore e noi oggi non intendiamo sottrarci alle nostre responsabilità.
E’ nostro dovere pretendere che questa tragedia non si ripeta mai più.
Quindi chiediamo che le nostre acque territoriali possano rappresentare un sicuro approdo e perciò domandiamo che siano sempre garantiti i necessari controlli e presidi.
La Calabria è una terra ricca perché è una terra generosa, è una terra nella quale i valori dell’ospitalità e dell’accoglienza sono consolidati da millenni, una terra in cui le culture si incrociano, si mescolano e si arricchiscono. Noi non possiamo accettare e non tollereremo di piangere altre morti, vegliare altri corpi innocenti.
Noi da oggi pretendiamo un reale coinvolgimento della Comunità, tutti noi siamo chiamati a vigilare ed a partecipare, giorno per giorno, al governo del fenomeno dell’emigrazione, rispetto al quale la Calabria, che suo malgrado è terra d’immigrati, ha il dovere di richiamare l’Europa alle proprie responsabilità.
La presenza oggi generosa e significativa di rappresentanze dei Comuni calabresi, dimostra quanto il nostro popolo sappia nei momenti gravi essere una sola voce.
Dopo quanto tristemente accaduto non possiamo permettere oltre che questi nostri stessi fratelli a causa di procedure burocratiche, incomprensibili ed inumane, siano costretti negli anni a venire a girovagare sino a ritornare negli stessi luoghi che hanno visto soccombere i loro cari, per espletare procedure amministrative farraginose.
Noi chiediamo che il diritto all’ospitalità e ad un trattamento dignitoso sia garantito sempre, nel rispetto delle comunità locali.
Ci appelliamo all’animo generoso della nostra Nazione e ci votiamo alle radici comuni europee germogliate da questa nostra terra millenaria.
Nessuna città, nessun luogo può tirarsi fuori rispetto a quei valori che fanno di noi degli esseri umani.