Crotone
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Ikaros, TdL attenua molte misure per gli indagati: revocati i domiciliari al poliziotto Rocco Meo

La conferenza stampa dell'operazione Ikaros

foto: CrotoneNews

Il Tribunale della Libertà di Catanzaro ha revocato gli arresti domiciliari per il poliziotto Rocco Meo, indagato nell’ambito dell’operazione Ikaros. Lo stesso Tribunale ha disposto la sospensione per sei mesi dall’ufficio.  Il legale di Meo, Francesco Laratta, a margine della decisione ha detto: “Accolgo con soddisfazione la decisione del Tdl che avrebbe tranquillamente garantito tutte le eventuali esigenze anche da prima senza l’onta della custodia cautelare. Il lavoro è solo all’inizio e terminerà solo con la sua completa assoluzione che tutelerà la sua onorabilità violata”.

Sempre sull’inchiesta Ikaros, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Crotone, lo stesso Tribunale della Libertà nei giorni scorsi aveva annullato la misura cautelare nei confronti degli avvocati Sergio Trolio e Gabriella Panucci, mentre ha trasformato gli arresti domiciliari per l’avvocato Irene Trocino in sospensione per 6 mesi dall’esercizio professionale. Misura degli arresti domiciliari annullata per l’agente di polizia municipale di Crotone, Alfonso Bennardis, e trasformata in sospensione per 60 giorni dal servizio.

Confermata la misura dei domiciliari per l’avvocato Gianluca Malena, mentre l’avvocato Salvatore Andrea Falcone, si è rivolto alla Cassazione per contestare un vizio di legittimità.

Per gli altri indagati Rachida Lebkhachi e Safi Zada la misura cautelare in carcere è stata sostituita con gli arresti domiciliari, mentre per Karim Makwan ed Amhed Intzar, la reclusione in carcere è stata sostituita dall’obbligo di firma.

Oltre a Francesco Laratta Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Giovanni Sipoli, Francesco Verri, Luigi Colacino, Vincenzo Cardone, Mario Nigro, Aldo Truncé, Luciano Sgrizzi, Giovanni Allevato, Mario Germinara, Nicola Rendace.

L’inchiesta riguarda una serie di permessi di soggiorno, secondo l’accusa “facili”, concessi a stranieri. Per questo gli investigatori avrebbero individuato due diverse associazioni.