Crotone, 
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Guardia Costiera, controlli nel weekend di Ferragosto: sequestrati una moto d’acqua e prodotti ittici

Controlli rafforzati in mare e lungo il litorale crotonese nel fine settimana di Ferragosto da parte della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Crotone, nell’ambito dell’operazione nazionale “Mare e Laghi sicuri 2026”.

L’attività di vigilanza ha interessato il tratto di costa compreso tra Crucoli e Sellia Marina, con particolare attenzione all’Area marina protetta di Capo Rizzuto, dove due unità navali hanno operato in maniera continuativa per garantire il rispetto delle norme a tutela dell’ambiente marino, della sicurezza della navigazione e dei bagnanti.

In mare sono state impiegate complessivamente sei unità navali, con controlli mirati soprattutto alla prevenzione di comportamenti pericolosi da parte di conduttori di moto d’acqua e natanti. Parallelamente, lungo i litorali, diverse pattuglie hanno effettuato verifiche negli stabilimenti balneari per accertare il rispetto dell’Ordinanza di sicurezza balneare n. 58/2026, emanata dalla Capitaneria di porto di Crotone lo scorso 14 maggio. Controlli sono stati eseguiti anche nelle attività di ristorazione che somministrano prodotti ittici.

Il bilancio dell’attività parla di 86 unità controllate tra natanti e imbarcazioni da diporto, 21 moto d’acqua e 22 sanzioni amministrative elevate per un importo complessivo di circa 8.300 euro.

Uno degli interventi più rilevanti è stato effettuato nell’Area marina protetta di Capo Rizzuto, in località Le Castella, dove un battello litoraneo veloce ha proceduto al controllo di una moto d’acqua. Dagli accertamenti è emerso che il conducente era privo della patente nautica obbligatoria per la conduzione del mezzo. Per questo motivo l’acquascooter è stato sottoposto a sequestro amministrativo e nei confronti del trasgressore è stata elevata una sanzione di 3.672 euro.

Altre sette moto d’acqua sono state sanzionate perché sorprese a navigare nelle fasce orarie vietate o prive delle dotazioni di sicurezza obbligatorie. Quattordici, invece, le violazioni accertate a carico di natanti da diporto, nella quasi totalità dei casi per navigazione o ormeggio all’interno della fascia di mare riservata alla balneazione.

I controlli a terra hanno riguardato anche gli stabilimenti balneari. Due le violazioni riscontrate, una in una struttura di Crotone e una nel territorio di Isola Capo Rizzuto. In un caso è stata accertata la mancata predisposizione di una seconda postazione di salvataggio, obbligatoria in ragione dell’estensione del fronte mare in concessione, superiore agli 80 metri lineari. In un’altra struttura, invece, è stata rilevata l’assenza di un’idonea postazione di primo soccorso. A carico dei titolari sono state elevate sanzioni per oltre 2mila euro.

Ulteriore intervento in un’attività di ristorazione del Comune di Isola Capo Rizzuto, dove i militari della Guardia Costiera hanno rinvenuto nove chilogrammi di prodotti ittici, in parte freschi e in parte congelati, privi della documentazione necessaria ad attestarne la tracciabilità. Il prodotto è stato sequestrato amministrativamente e destinato alla distruzione, con spese a carico del titolare dell’esercizio. Nei confronti del ristoratore è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa di 2mila euro.

Le attività rientrano nel più ampio dispositivo di controllo predisposto dalla Guardia Costiera di Crotone a tutela dell’Area marina protetta di Capo Rizzuto, della sicurezza della navigazione, delle zone di mare riservate alla balneazione e della regolarità della filiera ittica. L’obiettivo è anche quello di contrastare l’immissione sul mercato di prodotti privi di tracciabilità, la cui provenienza non può essere accertata, a tutela dei consumatori e del comparto della pesca professionale.

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