Grave fatto di sangue a Cutro, dove nelle prime ore dell’alba di oggi, 12 agosto 2026, un giovane cittadino di nazionalità bulgara, S.K., classe 2004, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nel centro cittadino. Per la vittima, raggiunta da alcuni proiettili, non c’è stato nulla da fare: il decesso è avvenuto sul posto.
Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti i militari della Stazione Carabinieri di Cutro e del NORM della Compagnia di Crotone, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e ad avviare le prime attività investigative.
Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, guidata dal Procuratore della Repubblica Domenico Guarascio. Sul posto è intervenuto anche il Sostituto Procuratore Matteo Staccini, che ha assunto il coordinamento delle attività condotte dal Nucleo Investigativo e dalla Compagnia Carabinieri di Crotone.
Alle ricerche hanno preso parte anche l’8° Elinucleo di Vibo Valentia e lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria. L’attività investigativa, sviluppata nell’immediatezza attraverso l’acquisizione dei primi elementi disponibili e una serrata ricerca sul territorio, ha consentito di rintracciare nelle ore successive un uomo del posto, G.S., classe 1998.
Nei confronti del 28enne sarebbero emersi gravi elementi indiziari in relazione all’omicidio. L’uomo è stato quindi sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e si trova attualmente a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa delle ulteriori determinazioni previste dalla legge.
Gli accertamenti proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e chiarire le motivazioni alla base del gesto. In particolare, gli investigatori stanno lavorando per definire il movente dell’omicidio.
La Procura e l’Arma dei Carabinieri hanno sottolineato la rapidità dell’attività svolta, che ha permesso in poche ore di conseguire un primo significativo risultato investigativo.
Le indagini, tuttavia, sono ancora in corso. Come previsto dal principio di presunzione di innocenza, la responsabilità della persona sottoposta a fermo potrà essere accertata definitivamente solo con una sentenza irrevocabile di condanna.



