Slovacchia,

Giornalista slovacco ucciso, arrestati tre calabresi

La polizia slovacca, che indaga sull’omicidio del giornalista Jan Kuciak, ha arrestato, l’imprenditore italiano Antonino Vadalà. Il giornalista è stato assassinato il 22 febbraio scorso in Slovacchia, insieme alla sua fidanzata. Secondo gli investigatori il duplice omicidio è legato al lavoro investigativo di Kuciak. La notizia dell’arresto è stata diffusa dal giornale slovacco Korzar, secondo cui stamattina la polizia ha fatto irruzione nelle case dell’imprenditore di Michalovce e Trebisov. Insieme a Vadalà sono stati arrestati il fratello Bruno e il cugino, Pietro Catroppa. Di Vadalà, della sua famiglia e dei presunti legami con la ‘ndrangheta ha scritto Kuciak nel reportage pubblicato ieri dal suo giornale. 

Il procuratore della Repubblica della DDA di Catanzaro, Nicola Gratteri, ha parlato alla trasmissione “6 su Radio 1” e ha confermato la probabilità che dietrro il duplice omicidio ci siano le famiglie calabresi

“La ‘ndrangheta – ha detto Gratteri – è radicata, non infiltrata, non solo in tutta Italia, ma anche nei paesi europei come Germania, Svizzera e Est europeo, oltre che in Slovacchia, Bulgaria e in Romania. La ‘ndrangheta di sta estendendo i suoi tentacoli verso Est, dove ci sono da gestire ingenti patrimoni”.

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