Il futuro dell’ex Poliambulatorio ASP di Corso Messina, a Crotone, arriva all’attenzione del Consiglio regionale. La consigliera del Movimento 5 Stelle Elisabetta Barbuto ha depositato un’interrogazione rivolta al presidente Roberto Occhiuto per chiedere chiarimenti sull’interruzione dei lavori di riqualificazione e sulla destinazione della struttura.
Secondo quanto denunciato da Barbuto, il cantiere sarebbe fermo da almeno due anni e l’edificio si troverebbe in condizioni di abbandono. L’intervento, ricorda la consigliera, era stato annunciato dall’Azienda sanitaria provinciale nel 2022 con l’obiettivo di trasformare l’immobile in un centro dedicato alla telemedicina.
Per consentire i lavori, i servizi e le prestazioni specialistiche erano stati trasferiti nel poliambulatorio di via Nazioni Unite, nel quartiere Farina. Una decisione che, secondo l’esponente del M5S, ha comportato difficoltà soprattutto per gli anziani e per gli utenti provenienti dai comuni della provincia, chiamati a raggiungere una sede più periferica.
Barbuto contesta sia il mancato completamento dell’intervento sia la perdita di un presidio sanitario nel centro cittadino. Nella denuncia richiama inoltre le condizioni del vicino ex dispensario, che descrive come a sua volta abbandonato.
Attraverso l’interrogazione, la consigliera chiede di conoscere le ragioni tecniche, amministrative o finanziarie che hanno determinato il blocco del cantiere e se siano state verificate eventuali responsabilità nella gestione dell’appalto.
La richiesta rivolta al presidente della Regione e al Dipartimento Salute è di intervenire nei confronti dell’ASP di Crotone per favorire la ripresa dei lavori, chiarire la destinazione d’uso dell’immobile e garantire il ripristino dei servizi sanitari e specialistici nel centro della città.
«I cittadini di Crotone e della provincia non possono continuare a pagare il prezzo dell’incuria e delle promesse mai mantenute», conclude Barbuto.



